giovedì 5 novembre 2026
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Cronaca

Scienza e Ricerca a Trieste, Fantoni: "Serve una visione sistemica e lungimirante”

redazione·
Scienza e Ricerca a Trieste, Fantoni: "Serve una visione sistemica e lungimirante”

Trieste si conferma una delle capitali europee della comunicazione e dell'eccellenza scientifica. A svolgere una disamina dell’attuale sistema scientifico triestino mettendo in evidenza punti di forza e strategie da promuovere è stato ieri sera – 4 novembre nella sala Unicusano di via Fabio Severo - l'ex direttore della SISSA e ora ambasciatore Fvg per il programma Future Vision Generator, Stefano Fantoni intervenendo in qualità di relatore all’incontro promosso dall’Unione di Centro (UDC) del Friuli Venezia Giulia e di Trieste nell’ambito del ciclo di conferenze dal titolo “Incontri di Cultura e Approfondimento”. Con la più alta densità di ricercatori in Europa e un ecosistema scientifico e tecnologico all’avanguardia, Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia si confermano un punto di riferimento globale per la ricerca scientifica, l’alta formazione e l’innovazione d’impresa.

I numeri dell'eccellenza: Trieste capitale della scienza

Su una popolazione di circa 200.000 abitanti, il capoluogo giuliano registra quasi 40.000 presenze annuali tra studenti, docenti, ricercatori, personale altamente specializzato e scienziati visitatori. Un dato che incide per circa il 20% sul totale della popolazione cittadina. Trieste detiene la leadership europea per la densità di ricercatori: il 4% della popolazione opera nel campo della ricerca, un valore nettamente superiore rispetto alla media nazionale italiana (0,5%) e a quello di diversi Paesi tradizionalmente riconosciuti a forte vocazione scientifica. Questo primato ha trovato la sua consacrazione ufficiale nel 2020, anno in cui Trieste è stata proclamata Città Europea della Scienza in occasione di ESOF2020. Il territorio vanta inoltre un eccellente tasso di occupabilità: oltre il 90% dei dottori di ricerca formati nelle istituzioni triestine risulta occupato già a un anno dal conseguimento del titolo, pur ponendo la sfida strategica di trattenere sul territorio queste competenze evitando la fuga all'estero.

Un network di istituzioni di livello globale

Il Sistema Scientifico triestino si fonda sull'interazione di una decina di istituzioni di altissima formazione e ricerca, tra cui il Sincrotrone ELETTRA, l'Università degli Studi di Trieste, la SISSA, l'OGS, l'ICTP, il TWAS, l'ICGEB, l'INFN e il CNR. Fondamentale è il ruolo svolto dalla Fondazione Internazionale Trieste (FIT), istituita nel 1980 da Abdus Salam e Paolo Budinich per promuovere lo sviluppo e l'uso pacifico della scienza. La FIT opera oggi come laboratorio di innovazione e tavolo di coordinamento tra le varie realtà scientifiche, curando la sostenibilità quantitativa, la comunicazione della scienza e l'organizzazione di grandi manifestazioni internazionali. Oltre all'impatto accademico, gli eventi e i festival di divulgazione organizzati in città (come NEXT, FEST, ESOF e BSBF) generano anche un forte indotto turistico e culturale per l'intero territorio. A proposito di ESOF, Fantoni ha posto l'accento sulla necessità di continuare a investire sui grandi eventi internazionali, auspicando che Trieste possa candidarsi a ospitare l'edizione 2029 dell’EuroScience Open Forum, la prestigiosa conferenza biennale dedicata al dialogo tra scienza, società e museologia. Un evento di tale portata richiede il supporto economico e strategico delle istituzioni regionali e nazionali per consolidare ulteriormente la leadership della città.

Impresa e innovazione: il ruolo di Area Science Park

Il legame tra ricerca e mercato trova la sua massima espressione in Area Science Park, il maggior parco scientifico e tecnologico d'Italia, che conta oltre 200 dipendenti diretti e quasi 2.800 addetti impiegati nelle circa 50 imprese tecnologiche insediate e presso la struttura di ELETTRA. In un tessuto regionale (FVG) caratterizzato da quasi 100.000 imprese (il 99% delle quali PMI), si registra una significativa e costante crescita delle collaborazioni dirette tra mondo aziendale e centri di ricerca. Particolare impulso è rivolto alle tecnologie di ultima generazione:

* Calcolo quantistico e Scienza dei dati

* Intelligenza artificiale

* Transizione energetica e idrogeno verde

* Sostenibilità, clima e biodiversità

La visione per il futuro: Porto Vecchio e il Programma Ambassador FVG

Guardando al futuro, l’ex direttore della SISSA individua nella riqualificazione del Porto Vecchio il nuovo "Porto delle idee e dell'innovazione", uno spazio destinato a coniugare ricerca, talento e imprenditorialità. Fantoni ha infine lanciato un appello affinché il mondo scientifico e politico locale non abbassi la guardia sulle grandi sfide del futuro, quali la Transizione Energetica e Clima, l’Intelligenza Artificiale e Calcolo Quantistico e l’Investimento sui Giovani. “L’alta formazione e la ricerca non vanno considerate come una spesa, ma come un investimento strategico indispensabile per trattenere i talenti in Italia” ha sottolineato il relatore. Fantoni ha concluso dicendo che “Trieste possiede tutte le carte in regola per continuare a essere un faro di progresso scientifico e culturale, a patto che si continui a puntare con decisione su una visione sistemica e lungimirante”.

Attraverso il Programma Ambassador FVG, la Regione punta a posizionare Trieste e il FVG come destinazione globale per convegni scientifici, forum sull'innovazione e conferenze accademiche; sfruttare le reti internazionali degli Ambasciatori per connettere l'ecosistema locale della conoscenza con i principali network mondiali; promuovere la divulgazione come strumento di inclusione sociale e valore economico per la comunità.

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