Banca d'Italia. Fvg: turismo e costruzioni trainano l'economia, ma frenano export e investimenti (VIDEO)

L'economia del Friuli Venezia Giulia continua a muoversi su un sentiero di crescita moderata ma costante. È quanto emerge dall'aggiornamento congiunturale della Banca d'Italia che fotografa l'andamento della regione nel primo semestre dell'anno e nei mesi successivi. I dati sono stati illustrati questa mattina dal direttore Massimo Gallo (vedi video intervista). Se da un lato il terziario e le opere pubbliche spingono i dati in positivo, dall'altro permangono elementi di incertezza legati al quadro internazionale, all'inflazione e alla prudenza delle imprese. Nel primo semestre del 2026, l'economia regionale ha mantenuto un ritmo di espansione analogo a quello medio del 2025. Secondo l'indicatore trimestrale della Banca d'Italia (ITER), il PIL è aumentato dello 0,9% su base annua, un dato in linea con la media nazionale.
* Industria: Il valore aggiunto dell'industria è cresciuto dello 0,8% annuo. A trainare il settore sono stati la cantieristica navale, la metallurgia, le apparecchiature elettroniche e l'industria alimentare. Al contrario, si registra una contrazione per l'arredo, gli apparecchi elettrici e i macchinari.
* Export in calo per la cantieristica: Le esportazioni regionali a prezzi correnti sono diminuite del 9,6%, frenate dal forte calo della cantieristica navale legata a cicli pluriennali (navi da crociera). Escludendo questo comparto, le vendite estere segnano comunque un incremento del 2,2%.
* Investimenti prudenti: Gli investimenti restano ancorati ai livelli precedenti, con un approccio particolarmente cauto da parte delle piccole imprese a causa dell'incertezza globale e del rincaro dei beni energetici.
Il settore delle costruzioni si conferma uno dei pilastri della crescita regionale, sostenuto da una forte domanda pubblica. Nei primi sei mesi dell'anno, gli investimenti delle amministrazioni locali sono cresciuti del 13%, proseguendo il trend avviato nel 2021. Un contributo decisivo arriva dai fondi del PNRR: a giugno, i pagamenti regionali riconducibili al piano ammontavano a 1.989 milioni di euro, pari al 70% dei fondi complessivamente assegnati, superando la media nazionale del 62%.
L'attività economica nel terziario ha continuato a espandersi, sostenuta soprattutto dal comparto turistico:
* Le presenze complessive sono cresciute dell'1,1% nei primi nove mesi dell'anno.
* Si registra un aumento dei turisti stranieri (+4,6%), che compensa ampiamente il calo di quelli italiani (-4,4%).
Sul fronte della logistica e dei trasporti, la movimentazione delle merci nei porti regionali è leggermente aumentata (+1,8% nei primi nove mesi), spinta dal transito di rinfuse liquide (+3,8%) verso l'Europa centro-orientale e dalla crescita del traffico container (+2,7%) e dei collegamenti Ro-Ro con Turchia ed Egitto. Il mercato del lavoro mostra segnali positivi: l'occupazione è tornata a crescere del 2,8% su base annua, sostenuta sia dal lavoro dipendente che da quello autonomo. Tuttavia, l'inflazione continua a farsi sentire. Nella media dei primi nove mesi del 2026, l'inflazione è salita al 2,7% (rispetto all'1,9% dello scorso anno), subendo un'accelerazione in primavera a causa del conflitto in Medio Oriente e raggiungendo il 4,2% a settembre. Questo scenario ha inciso sui consumi delle famiglie, cresciuti a un ritmo moderato (+0,9% a prezzi costanti), e ha spinto le imprese a mantenere un atteggiamento prudente, accumulando liquidità e registrando una crescita dei depositi bancari del 7,8%.
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