giovedì 16 luglio 2026
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Politica

Tronchin punge: “Cittadino non pensa a Province”, Martini risponde: “Ma migliorano vita di tutti” (VIDEO)

Luca Marsi·
Tronchin punge: “Cittadino non pensa a Province”, Martini risponde: “Ma migliorano vita di tutti” (VIDEO)

Nella nuova puntata del programma “Trieste Cafe – Diretta Serale”, condotta da Luca Marsi, è andato in scena un vivace confronto politico tra Alessandro Tronchin del Partito Liberal-Democratico e Mirko Martini, consigliere comunale di Idea Giuliana. Un dibattito acceso ma sempre argomentato, che ha toccato temi chiave per il futuro amministrativo ed economico di Trieste: il ritorno delle province, la gestione del turismo e le possibili candidature in vista delle prossime elezioni comunali.

Province sì o no? I due ospiti si dividono.
A inaugurare il confronto, la questione del ritorno delle province in Friuli Venezia Giulia.
Martini si è detto favorevole, pur con una visione riformata: «Le province di una volta non devono tornare, ma serve un ente intermedio moderno e dinamico. Le aree vaste possono davvero migliorare i servizi ai cittadini e alleggerire la Regione. Trieste potrebbe guidare un’area metropolitana che includa Monfalcone e il basso Friuli».

Più scettico Tronchin: «Oggi con i problemi che i cittadini affrontano, il ritorno delle province è l’ultimo dei pensieri. Temo che si finisca per discutere solo di poltrone, assessori e presidenti, invece che di servizi. In una regione con poco più di un milione di abitanti non serve creare nuovi livelli di burocrazia».

Turismo e crociere: meno passeggeri, ma serve una governance chiara.
Il secondo tema caldo ha riguardato il turismo e la previsione di 100.000 crocieristi in meno nel 2026 rispetto al 2024.
Tronchin ha invitato alla cautela: «Non è una tragedia se arrivano meno navi, ma va pianificata una strategia seria. Trieste ha conosciuto un boom turistico, ma non sempre gestito bene. Se accogliamo migliaia di persone e le lasciamo senza servizi, il cittadino finisce per vederle come un problema».
Martini ha invece difeso le scelte dell’amministrazione: «Il turismo è cresciuto grazie agli investimenti della giunta. Trieste oggi è una città attrattiva, viva, con eventi e mostre che portano ricchezza. Ma serve bilanciare turismo e industria, continuando a far crescere il comparto produttivo».

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