Barcola, triestino propone servizio per custodire oggetti in spiaggia: "Così si fermano furti"
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Dopo i recenti episodi di furti e borseggi segnalati sul lungomare di Barcola, un lettore di Trieste Cafe propone una possibile soluzione per aumentare la tranquillità di chi frequenta la spiaggia durante l'estate.
L'idea nasce dalla difficoltà che molti bagnanti incontrano quando decidono di fare il bagno da soli e sono costretti a lasciare incustoditi sul telo mare telefono cellulare, portafoglio, chiavi, occhiali e altri effetti personali.
Nella sua riflessione, il cittadino osserva come, in una situazione ideale, il senso civico e la reciproca fiducia tra le persone sarebbero sufficienti a garantire la sicurezza degli oggetti lasciati sulla spiaggia. La realtà, però, secondo quanto scrive, è diversa e gli episodi di furto continuano a verificarsi.
Da qui la proposta di valutare l'istituzione di un servizio comunale di custodia degli effetti personali, distribuito in più punti lungo il litorale di Barcola, dalla Pineta fino al Bivio.
Il servizio, secondo l'idea del lettore, potrebbe funzionare con il pagamento di un piccolo contributo, pari a poche decine di centesimi all'ora. A ogni utente verrebbe consegnato un braccialetto numerato collegato agli oggetti depositati, così da poter recuperare in sicurezza quanto lasciato in custodia al termine della permanenza in acqua.
Il cittadino suggerisce che una soluzione di questo tipo potrebbe essere valutata sotto il profilo della fattibilità, dei costi, del gradimento da parte dei frequentatori di Barcola e dei benefici che potrebbe portare nella prevenzione dei furti, aprendo così un confronto su possibili nuovi servizi a supporto dei bagnanti.
La proposta viene presentata come uno spunto di riflessione e si aggiunge al dibattito sulle misure da adottare per rendere il litorale cittadino sempre più sicuro e fruibile durante la stagione estiva.
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