Fvg: da Corte dei Conti giudizio parificazione Regione positivo

L'istruttoria per valutare il rendiconto 2025, si e' conclusa con un giudizio complessivamente positivo, rilevando "ancora una criticita', sia pur in miglioramento, nella programmazione della spesa". Tuttavia "si confermano positivita' dei saldi differenziali, riduzione del debito, stabilita' degli equilibri finanziari, conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica da parte del sistema integrato regionale, gestione della cassa, rilievo, risultante dai dati finanziari, della spesa di investimento anche dei prossimi anni". Lo si legge nella relazione della Presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, Tiziana Spedicato, che ha introdotto oggi a Trieste il Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Friuli Venezia Giulia per l'esercizio 2025. Per Spedicato peraltro "sotto il profilo della sanita', persistono aspetti da migliorare e non e' stata ancora attuata la perimetrazione sanitaria delle entrate destinate ai livelli essenziali di assistenza e delle relative spese". In merito alla reintroduzione delle Province e della competenza legislativa esclusiva della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di ordinamento degli enti locali e organizzazione degli uffici regionali, la presidente Spedicato ha auspicato che "tali enti intermedi, tanto piu' perche' prima cancellati e poi reintrodotti, costituiscano effettiva risposta ai bisogni del territorio e risorsa per gli enti locali, con tutte le conseguenze in termini di riparto delle funzioni e di redistribuzione delle risorse umane necessarie". Andra' inoltre verificato - precisa Spedicato - anche il "lascito degli investimenti del Pnrr". Infatti, se il Pnrr ha "messo a disposizione ingentissime risorse pubbliche per le reti infrastrutturali strategiche materiali e immateriali, fattore essenziale per la crescita economica e il benessere sociale di ogni nazione" una volta realizzati gli interventi programmati "occorrera' - afferma Spedicato - provvedere alla gestione di questi beni pubblici, incidendo il loro normale (atteso) funzionamento sull'andamento dell'economia e sulla quotidianita' delle Comunita'. Sono richieste ai pubblici poteri valutazioni anche in termini di gestione integrata delle risorse necessarie per la messa a regime e la manutenzione". In particolare nella sanita' "il completamento delle nuove strutture territoriali, che dovrebbero garantire un'assistenza piu' rapida e vicina ai cittadini, ha registrato un importante passo in avanti negli ultimi mesi. La Corte verifichera' la completa attuazione degli interventi, ma il vero problema resta quello dell'investimento nelle risorse umane tenuto conto delle variegate competenze professionali che sara' necessario mettere insieme nell'organizzazione dell'assistenza territoriale". Da qui "la necessita' di una programmazione di qualita', che consegua ad una visione sistemica - non frammentaria o episodica - della politica della salute messa in campo grazie al Pnrr". (AGI)Ts1/Mav
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