Infrastrutture idriche, Savino (MEF): «Quasi 109 milioni per rafforzare sicurezza e qualità in Fvg»

«Il programma degli interventi sulle infrastrutture idriche del Friuli Venezia Giulia rappresenta un investimento importante per la sicurezza del territorio, la qualità dei servizi e la capacità della nostra regione di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici». Lo dichiara il Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, commentando il quadro degli interventi programmati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che comprende 17 opere e finanziamenti per quasi 109 milioni di euro. «Le risorse riguardano il potenziamento e l’interconnessione degli acquedotti, la riduzione delle perdite nelle reti, l’ammodernamento degli impianti di potabilizzazione, l’efficienza dei sistemi irrigui e la sicurezza delle opere idrauliche. Interventi che interessano l’intero territorio regionale, dall’area triestina e isontina al Friuli centrale e occidentale». «Particolarmente significativa – prosegue Savino – è l’attenzione dedicata alla gestione intelligente dell’acqua e alla prevenzione delle emergenze. Garantire continuità e sicurezza nell’approvvigionamento idrico significa tutelare le famiglie, sostenere le attività produttive e agricole e accompagnare lo sviluppo dei nostri territori». «Si tratta di un programma concreto, che rafforza infrastrutture strategiche e conferma l’attenzione del Governo, per cui ringrazio anche il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Tullio Ferrante, nei confronti del Friuli Venezia Giulia. Ora è fondamentale assicurare rapidità nelle progettazioni e nella realizzazione delle opere, affinché le risorse stanziate si traducano nel più breve tempo possibile in benefici per cittadini, imprese e comunità locali».
Per l’area triestina sono compresi il bypass della condotta di adduzione alla centrale di Randaccio, la progettazione del risanamento della condotta costiera e della condotta carsica. Completano il quadro la manutenzione straordinaria degli scarichi della diga di Ravedis e gli interventi sul sistema Poiana-Tologu-San Giorgio-San Nicolò.
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