Tram, Sossi (M5S): «Ripartenza è importante, ma serviranno ancora milioni di euro» (VIDEO)

La ripartenza del tram di Opicina rappresenta una buona notizia per Trieste, ma non segna la conclusione dei problemi che hanno interessato la storica linea negli ultimi dieci anni. Lo ha affermato Enrico Sossi durante la trasmissione "Un capo in B con...", condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo, ricostruendo il percorso che ha portato alla prevista riattivazione del servizio e illustrando le criticità tecniche che, secondo quanto emerso nelle commissioni consiliari, richiederanno ulteriori investimenti nei prossimi mesi.
Una commissione dedicata al futuro del tram
Nel corso dell'intervista Sossi ha ricordato la recente commissione consiliare richiesta dal Movimento 5 Stelle per fare il punto sulla situazione dell'infrastruttura.
L'esponente pentastellato ha spiegato di seguire personalmente la vicenda anche per ragioni legate alla propria esperienza personale, avendo utilizzato il tram durante gli anni delle scuole medie.
Ma al di là dell'aspetto personale, ha sottolineato come il tema riguardi soprattutto il funzionamento del trasporto pubblico locale e il servizio garantito ai residenti delle aree collinari della città.
Secondo Sossi, la lunga sospensione del servizio ha inciso in modo significativo sulla mobilità quotidiana di numerosi cittadini.
Il collegamento con i quartieri della città
Durante il suo intervento ha evidenziato che il tram non rappresenta soltanto un'attrazione storica o turistica, ma un mezzo di trasporto utilizzato quotidianamente da chi vive tra Opicina, Scorcola e la zona di via Commerciale Alta.
Con il servizio fermo per anni, alcune aree della città hanno visto ridursi le possibilità di collegamento diretto con il centro.
Per questo motivo la riapertura della linea viene considerata un passaggio importante per il ritorno alla normalità del trasporto pubblico.
I nuovi interventi richiesti
Secondo quanto illustrato da Sossi, dalla documentazione esaminata nelle commissioni sarebbe emersa la necessità di ulteriori interventi sul tratto funicolare della linea.
L'esponente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che la Regione avrebbe richiesto il rifacimento del progetto relativo a quella parte dell'infrastruttura, con conseguenti nuovi lavori destinati a interessare il percorso.
Un'operazione che comporterebbe ulteriori investimenti economici e una prosecuzione delle attività di manutenzione.
Le criticità emerse negli anni
Nel ricostruire la vicenda, Sossi ha ricordato anche alcuni problemi tecnici che negli anni hanno interessato il tram.
Ha spiegato come, dopo un episodio verificatosi durante una precedente fase di esercizio della linea, siano emerse verifiche che hanno evidenziato la necessità di intervenire su numerosi elementi dell'infrastruttura.
Secondo quanto riferito durante la trasmissione, queste criticità sarebbero il risultato di interventi realizzati in momenti diversi e non sempre inseriti all'interno di una pianificazione complessiva.
Per questo motivo, a suo giudizio, oggi si rende necessario affrontare una revisione più ampia dell'intera linea.
Una visione complessiva per il futuro
Uno dei concetti più volte richiamati nel corso dell'intervista riguarda proprio la necessità di programmare gli interventi con una visione unitaria.
Secondo Sossi, negli anni si sarebbe intervenuti su singole parti dell'infrastruttura senza una strategia complessiva, con il risultato di dover affrontare nuove spese poco tempo dopo lavori già eseguiti.
Per evitare che situazioni analoghe si ripetano, l'esponente del Movimento 5 Stelle ritiene indispensabile pianificare gli interventi guardando all'intera linea e non soltanto alle singole emergenze.
La ripartenza come nuovo inizio
Pur riconoscendo le difficoltà ancora presenti, Sossi ha espresso soddisfazione per la prevista riattivazione del servizio.
Secondo quanto spiegato durante l'intervista, la riapertura rappresenta un passo importante per restituire ai cittadini un collegamento storico della città.
Al tempo stesso, ha osservato che il percorso di rilancio del tram di Opicina non può considerarsi concluso e richiederà ulteriori lavori, manutenzioni e investimenti affinché l'infrastruttura possa garantire continuità e affidabilità nel tempo, tornando a svolgere pienamente la propria funzione di trasporto pubblico locale per Trieste.
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