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Politica

Trieste, Porro: «Apprendistato a 14 anni per insegnare un mestiere ai ragazzi»

redazione·
Trieste, Porro: «Apprendistato a 14 anni per insegnare un mestiere ai ragazzi»

Consentire ai ragazzi di iniziare un percorso di apprendistato a 14 anni, con incentivi statali alle imprese che li assumono e li formano. È la proposta avanzata da Salvatore Porro, consigliere comunale di Futuro Nazionale, in una lettera inviata alla direzione di Trieste Cafe.

Il consigliere pone al centro la trasmissione dei mestieri manuali e artigianali, indicando nella formazione sul campo una possibile risposta alle difficoltà di reperimento di personale specializzato.

«Per il futuro dei giovani italiani abbiamo sicuramente bisogno di professori, medici e scienziati, ma occorrono anche lavoratori in tutti gli altri settori», scrive.

La proposta: imparare un mestiere fin da giovanissimi

Porro chiede di anticipare l’ingresso nell’apprendistato per offrire un’opportunità ai ragazzi che non intendono proseguire negli studi teorici. Tra le professioni citate figurano muratore, idraulico, meccanico e carpentiere.

Secondo il consigliere, un percorso di questo tipo potrebbe contribuire a recuperare competenze professionali, contrastare il disimpegno dei giovani e rispondere alle esigenze delle imprese.

Nella lettera Porro critica le scelte legislative che, nella sua ricostruzione, dal settembre 2007 hanno limitato l’accesso al lavoro dei quattordicenni. A quelle decisioni attribuisce un impoverimento della trasmissione dei mestieri: una valutazione politica con cui sostiene la richiesta di modificare le possibilità di ingresso nella formazione lavorativa.

«Ho iniziato come apprendista muratore a soli 12 anni»

A sostegno della proposta, Porro racconta la propria esperienza personale.

«Ho iniziato come apprendista muratore a soli 12 anni, lavorando durante i mesi di chiusura della scuola», ricorda. Nella sua famiglia, spiega, erano sei le persone da mantenere con il solo reddito del padre contadino.

Il lavoro durante le vacanze scolastiche rappresentava quindi un contributo al bilancio familiare. Terminata la terza media, racconta il consigliere, arrivò l’ingresso a tempo pieno nel mondo del lavoro.

È da questa esperienza che nasce la sua convinzione: «Anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro a 14 anni rappresenti una grande opportunità».

Incentivi alle imprese e riconoscimenti per chi forma

La proposta comprende un sostegno economico alle aziende, piccole e grandi, disponibili ad assumere e formare ragazzi di 14 anni.

Porro indica in particolare incentivi statali per i periodi lavorativi durante la pausa scolastica. Chiede inoltre che ai datori di lavoro venga riconosciuto un beneficio contributivo sulla futura pensione per l’attività formativa svolta, che definisce un’«importante opera sociale».

Nella sua visione, l’apprendimento di un mestiere potrebbe consentire ai giovani di costruire un percorso professionale e, in futuro, avviare imprese capaci a loro volta di creare occupazione.

Il tema della manodopera e la libertà di scelta

Nella lettera, Porro sostiene che a Trieste e nel resto d’Italia numerose attività manuali siano affidate a lavoratori stranieri. Una considerazione che il consigliere collega alla necessità di rafforzare la formazione professionale dei giovani italiani.

Il suo intervento propone quindi di investire sui mestieri come possibilità da affiancare ai percorsi scolastici e accademici.

«Chiunque intenda raggiungere altri obiettivi scolastici o accademici resterà libero di seguire la propria personale aspirazione lavorativa», conclude.

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