Roberti sul rogo in Porto Vecchio: «Potrebbe non essere un dramma legato all’accoglienza»

«È necessario evitare letture affrettate e soluzioni semplicistiche». L’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti interviene sulla morte di due persone nell’incendio in un magazzino dismesso del Porto Vecchio di Trieste, invitando ad attendere gli accertamenti sulla dinamica e sulla situazione delle vittime.
Nella dichiarazione di oggi, 2 novembre, Roberti prospetta, in forma condizionata, la possibilità che quanto accaduto abbia un contesto diverso da quello dell’immigrazione e dell’accoglienza.
«Attendiamo gli accertamenti delle autorità»
«In un momento di sgomento come questo, è necessario evitare letture affrettate e soluzioni semplicistiche», afferma l’assessore.
Il richiamo riguarda sia la ricostruzione dell’incendio sia le condizioni delle persone coinvolte: «Attendiamo che i Vigili del fuoco e le autorità competenti chiariscano le esatte dinamiche dell’accaduto e che venga ricostruita la situazione delle persone coinvolte».
Roberti chiede dunque che ogni valutazione tenga conto degli elementi che emergeranno dalle verifiche.
L’ipotesi di un contesto diverso dall’accoglienza
L’assessore richiama quindi le prime indiscrezioni in circolazione, precisando che la propria considerazione dipende dalla loro eventuale conferma.
Se fossero confermate, sostiene, «non avremmo a che fare con un dramma legato all’immigrazione e all’accoglienza, ma con una situazione diversa».
La dichiarazione non presenta questa lettura come un esito già accertato e non specifica il contenuto delle indiscrezioni richiamate.
Il riferimento all’ex iutificio di via Svevo
Per descrivere il possibile contesto, Roberti cita un precedente cittadino. La situazione, afferma, potrebbe essere «molto più simile a quella già riscontrata in passato in occasione dei fatti di cronaca verificatisi, sempre a Trieste, nell’ex iutificio di via Svevo».
L’assessore non aggiunge ulteriori dettagli sul parallelismo, ribadendo la necessità di attendere la ricostruzione delle autorità competenti.
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