PMA per tutte: Bullian (Casa Civica) firma la proposta di legge e chiede di superare i limiti della Legge 40

"L'accesso alla procreazione medicalmente assistita (Pma) deve essere un diritto effettivamente accessibile a tutte le donne. Attualmente, tuttavia, la legge 40/2004 che disciplina questa materia, presenta limiti significativi che discriminano alcune donne e ostacolano il pieno riconoscimento del diritto alla genitorialità. Per questo ho sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare 'Pma per tutte', promossa dall'associazione Luca Coscioni". Lo rende noto Enrico Bullian,consigliere regionale di Casa civica.
"La normativa vigente consente l'accesso alla Pma alle coppie maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi. Restano quindi escluse le donne single e le coppie di donne - fa sapere Bullian -, anche quando vi sia un desiderio di genitorialità e sussistano le condizioni per ricorrere alle tecniche di procreazione assistita. Si tratta di una limitazione che lega l'accesso a queste tecniche non soltanto a valutazioni mediche,ma anche allo stato civile e alla composizione della coppia, determinando una discriminazione su donne che desiderano diventare genitori".
"La proposta 'Pma per tutte' intende superare queste esclusioni come già avvenuto in quasi tutti i Paesi più all'avanguardia dell'Unione europea, ampliando la platea delle persone che possono accedere alla Pma e riconoscendo maggiore centralità alla volontà genitoriale e alle indicazioni mediche, senza discriminazioni legate allo stato civile o all'orientamento sessuale. La campagna ha già raggiunto le 50.000 firme necessarie per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare. È un risultato importante - conclude il consigliere -, che dimostra la volontà di tante persone di chiedere un cambiamento, ma è opportuno continuare a sottoscrivere il documento per supportare al massimo la campagna (anche on line da: https://pmapertutte.it/) e poi arrivare a una modifica normativa della Legge 40: il Parlamento non dovrà ignorare la proposta sostenuta da decine di migliaia di persone".
Articoli correlati
RegioneRogo in Porto Vecchio a Trieste, Pellegrino e Grimaldi (Avs): "Non è una fatalità, ma una tragedia annunciata"
Incendio in Porto Vecchio a Trieste: Pellegrino e Grimaldi (Avs) attacano le istituzioni dopo il rogo mortale nel magazzino abbandonato. "Non è una fatalità, ma tragedie annunciate legate all'assenza di risposte strutturali sull'accoglienza
Cavarzerani, Novelli (FI): "Fondi a cooperative siano vincolati a servizi"
I finanziamenti pubblici destinati all'accoglienza devono essere vincolati alla qualità e all'effettiva erogazione dei servizi. Se gli obblighi previsti non vengono rispettati, le risorse devono essere sospese e, nei casi più gravi o reiter
RegioneRogo in Porto Vecchio, l'intervento di Fedriga: « Dinanzi al dolore cade ogni strumentalizzazione»
Di fronte a una simile tragedia, le polemiche emerse in queste ore cadono del tutto. Risulta infatti preoccupante, oltre che vergognosa, la responsabilità di alimentare contrasti politici a fronte della drammatica perdita di due vite umane,
RegioneViabilità. Amirante, 371mila euro per la sicurezza a Camolli-Casut
"Abbiamo individuato una soluzione concreta e sostenibile per migliorare la sicurezza lungo la Sr Pn 50, nel tratto che attraversa la frazione di Camolli-Casut. L'obiettivo è quello di proteggere soprattutto gli utenti più vulnerabili della
