Trieste, giovani e anziani insieme contro il caro affitti: Rossetti rilancia la coabitazione
.jpg)
Considerare la coabitazione tra giovani e anziani tra le risposte al problema abitativo, affiancandola alla necessità di rendere disponibili più appartamenti. È il tema sollevato sui social da Daniela Rossetti, segretaria provinciale di Azione, che richiama i possibili benefici della condivisione di un’abitazione tra persone di generazioni diverse.
«Ci sono molte soluzioni al problema abitativo. Non ce n’è una che vada bene per tutte le esigenze perché ognuna di queste soluzioni risponde ad esigenze diverse», scrive Rossetti.
Una casa condivisa per rispondere a esigenze differenti
Nel suo intervento, la segretaria provinciale di Azione descrive il caso di una giovane studentessa o lavoratrice che va a convivere con una persona anziana.
Un modello che, nella sua riflessione, permette di affrontare contemporaneamente due difficoltà: il costo e gli spostamenti legati alla ricerca di un alloggio per chi studia o lavora, e la solitudine di chi vive senza compagnia.
Per la giovane, osserva Rossetti, la condivisione può significare evitare ore di viaggio quotidiano e ottenere una riduzione importante del costo dell’affitto.
La compagnia e il valore del rapporto umano
L’altro aspetto riguarda la persona anziana, che può trovare nella presenza di qualcuno in casa un aiuto contro la solitudine.
«La donna anziana invece ha una compagnia in casa e riesce a superare la difficoltà di vivere sola. In più un nuovo rapporto umano che nasce», sottolinea Rossetti.
La coabitazione viene quindi presentata come una possibilità che unisce esigenze abitative e relazioni personali, offrendo vantaggi differenti a chi sceglie di condividere gli spazi.
«Servono anche più appartamenti disponibili»
Rossetti affianca questa proposta alla necessità di intervenire sulla disponibilità degli alloggi, senza indicare una soluzione unica per situazioni diverse.
«Per risolvere il problema della casa servono anche più appartamenti disponibili, ma serve senz’altro considerare soluzioni di coabitazione», conclude.
L’invito è dunque ad ampliare le risposte al problema abitativo, includendo forme di condivisione capaci di incontrare i bisogni di generazioni differenti.
Articoli correlati
PoliticaAlberi in vaso travolti da bora, Cimolino (Verdi): «Sindaco, liberali e mettili a dimora in terra»
Mettere a dimora in terra gli alberi collocati nei contenitori, dopo i rovesciamenti provocati dalla bora. È la richiesta che Tiziana Cimolino, di Europa Verde, rivolge al sindaco di Trieste, denunciando le condizioni delle piante ospitate
PoliticaTrieste, Porro: «Apprendistato a 14 anni per insegnare un mestiere ai ragazzi»
Consentire ai ragazzi di iniziare un percorso di apprendistato a 14 anni, con incentivi statali alle imprese che li assumono e li formano. È la proposta avanzata da Salvatore Porro, consigliere comunale di Futuro Nazionale, in una lettera i
PoliticaPorto Vecchio, Laterza: «Al cordoglio seguano azioni concrete, altrimenti sono lacrime di coccodrillo»
«Alla commozione e alla compassione per chi non c’è più deve accompagnarsi l’impegno concreto affinché questa situazione cambi». Riccardo Laterza interviene sulla morte di due persone nell’incendio in un magazzino del Porto Vecchio di Tries
PoliticaLiceo Oberdan, bagni nel degrado anche nella succursale: mozione del PD in Consiglio comunale
La consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci è tornata a sollevare la questione delle condizioni dei servizi igienici del Liceo Scientifico Guglielmo Oberdan di Trieste, estendendo la segnalazione dalla sede centrale alla s
