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Duino Aurisina celebra Srečko Kosovel: teatro, danza e musica per il poeta del Carso

redazione·
Duino Aurisina celebra Srečko Kosovel: teatro, danza e musica per il poeta del Carso

Un omaggio a Srečko Kosovel nel centenario della sua morte, proprio nel territorio del Carso al quale il poeta era profondamente legato. Il Comune di Duino Aurisina celebra una delle figure più significative della letteratura slovena con “METAMORFOSI/ZA IN FIGURE”, spettacolo che unisce teatro, danza e musica.

L'appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 20, alla Casa di cultura Igo Gruden di Aurisina.

L'iniziativa si inserisce nell'anno dedicato a Kosovel e nasce dalla volontà del sindaco Igor Gabrovec e della Giunta comunale di riservare un'attenzione particolare al poeta nel territorio che tanto ha significato nella sua esperienza e nella sua produzione.

Teatro, danza e pianoforte per raccontare Kosovel

Sul palco saliranno gli attori Lara Komar e Anselmo Luisi e le danzatrici Arianna Silvestri e Vittoria Facci, accompagnati al pianoforte da Stefano Sacher, ideatore della performance.

Lo spettacolo è realizzato dalle associazioni Zatrocarama e Compagnia Bellanda e punta a far incontrare linguaggi artistici differenti per restituire al pubblico la forza e l'attualità dell'universo poetico di Kosovel.

Una scelta che vuole portare la sua poesia anche verso nuovi spettatori, superando i confini della sola parola scritta attraverso il corpo, la recitazione e la musica.

Ban: «Kosovel è il poeta del Carso e del suo sentire»

A spiegare il significato dell'iniziativa è Marjanka Ban, assessora alla Cultura del Comune di Duino Aurisina.

«Dopo Igo Gruden, Srečko Kosovel è certamente uno degli autori della letteratura slovena a cui la nostra comunità si sente più legata», sottolinea Ban.

Un rapporto che affonda le proprie radici nell'identità stessa del territorio.

«Kosovel è il poeta del Carso e del suo sentire, ma è anche un autore che, con la sua poesia autentica e vitale e la sua profonda sensibilità nei confronti del mondo, continua a parlare con forza al presente».

Uno spettacolo pensato per il pubblico italiano e sloveno

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla dimensione bilingue e culturale del territorio. Lo spettacolo è stato infatti concepito per un pubblico sia sloveno sia italiano.

«Riteniamo importante e bello unirci alle iniziative promosse in tutta la Slovenia e celebrare anche nel nostro Comune il 2026 come Anno di Kosovel», prosegue l'assessora.

L'obiettivo è chiaro: «far arrivare la poesia di Kosovel a nuovi spettatori e aprirle nuove strade verso il mondo».

Il 2026 proclamato Anno di Kosovel

Il Governo della Repubblica di Slovenia ha proclamato il 2026 Anno di Kosovel, dando vita a un calendario di iniziative culturali che sta coinvolgendo diversi Paesi.

Nato a Sesana nel 1904 e morto prematuramente a Tomaj nel 1926, Srečko Kosovel viene ricordato a cent'anni dalla scomparsa attraverso manifestazioni che ne riportano al centro la poesia e il pensiero.

Venerdì sera toccherà ad Aurisina. E non poteva esserci scenario più simbolico: il Carso torna ad ascoltare la voce di uno dei poeti che più profondamente ne ha raccontato l'anima.

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