Trieste, venerdì mobilitazione e presidio per il clima: «Siamo arrabbiat3 e preoccupat3»

Anche Trieste sarà tra le città coinvolte nella mobilitazione nazionale per il clima annunciata per venerdì 16 ottobre. L'appuntamento nel capoluogo giuliano è fissato alle 17 in Piazza della Borsa, dove è previsto un presidio nell'ambito di una giornata che vedrà iniziative organizzate in numerose città italiane.
Lo slogan scelto per la mobilitazione è netto: «Questo clima non è vita».
Al centro dell'iniziativa ci sono la crisi climatica, le conseguenze delle temperature estreme e degli eventi meteorologici, il consumo di suolo e la richiesta di ripensare le città dando maggiore spazio al verde e agli ambienti naturali.
A Trieste appuntamento alle 17
Per Trieste il programma nazionale indica un appuntamento preciso: «Presidio Piazza della Borsa h 17:00».
La città entra così in una mobilitazione che, secondo il programma diffuso dagli organizzatori, coinvolgerà nello stesso giorno realtà come Torino, Milano, Monza, Bologna, Genova, Pisa, Forlì, Firenze, Roma, Taranto e Trapani, oltre ad altre iniziative autorganizzate.
La richiesta: città «pianificate con e per chi le abita»
Nel documento che accompagna la mobilitazione viene dedicato ampio spazio proprio al futuro delle città.
Gli attivisti chiedono «città che tornino ad essere spazio pubblico, non di speculazione» e che siano «pianificate con e per chi le abita».
Una visione che passa, secondo il testo, attraverso una presenza più capillare di spazi verdi e naturali all'interno dei centri urbani.
La proposta è quella di ridare spazio al suolo naturale, creare corridoi ecologici e tutelare le aree umide, contrapponendo questo modello alla progressiva impermeabilizzazione del territorio.
Dalle ondate di calore alle alluvioni
Il documento utilizza toni fortemente preoccupati per descrivere gli effetti della crisi climatica e sostiene che le città siano diventate difficilmente vivibili durante i mesi più caldi.
«Prima non c’è acqua e si muore di caldo, poi ce n’è troppa e si muore travolti dalle alluvioni», scrivono gli organizzatori, che dichiarano di essere «arrabbiat3 e preoccupat3» soprattutto per le conseguenze sulle persone più fragili.
Nel testo vengono riportate anche stime molto pesanti sul numero di morti attribuiti o attesi in relazione alle ondate di calore e al cosiddetto Super El Niño. Si tratta di cifre indicate dagli stessi promotori nel documento della mobilitazione, senza che nel materiale fornito siano specificate le fonti statistiche utilizzate.
Le critiche alle politiche energetiche
La piattaforma della protesta contiene inoltre una dura critica alle politiche del Governo sul fronte energetico e all'utilizzo dei combustibili fossili.
Gli organizzatori contestano in particolare le politiche riguardanti gas e petrolio e chiedono un'accelerazione delle alternative energetiche e delle comunità energetiche rinnovabili.
Il messaggio politico della manifestazione è riassunto in una richiesta di maggiore responsabilità nei confronti di chi, secondo gli attivisti, contribuisce maggiormente alla crisi climatica.
Il 16 ottobre la protesta arriva in Piazza della Borsa
La mobilitazione nazionale troverà dunque una propria tappa anche nel cuore di Trieste.
Venerdì 16 ottobre, dalle 17, Piazza della Borsa sarà il punto di ritrovo indicato per il presidio triestino.
Un appuntamento inserito in una giornata nazionale che vuole riportare al centro del dibattito pubblico il futuro delle città, la tutela del territorio e le politiche necessarie per affrontare la crisi climatica.
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