Barcolana 2025, il manifesto di Robert Wilson svela l’anima blu della regata

La Barcolana parla il linguaggio dell’arte e quest’anno lo fa attraverso l’ultima firma di uno dei più grandi maestri della scena contemporanea: Robert Wilson, scomparso il 1° agosto. È lui l’autore del manifesto ufficiale della regata 2025, presentato oggi da illycaffè e Barcolana presented by Generali.
Wilson ha scelto di raccontare la regata più grande del mondo con una composizione teatrale essenziale e rigorosa. In primo piano il blu, colore simbolico che nelle sue mani diventa cielo, mare e vela, accompagnato da una luce scenografica capace di trasformare lo spazio in emozione. Una visione che riporta l’evento alla sua essenza, esaltandone gli elementi chiave con forza grafica e poetica.
Il manifesto trae ispirazione da una frase tratta da Lady from the Sea, dramma di Ibsen riscritto da Susan Sontag per lo stesso Wilson: «Perché siamo arrivati ad appartenere alla terraferma? Perché non al mare?». Una domanda che diventa dichiarazione d’appartenenza per chi vive Trieste e la sua regata.
«È un viaggio nel blu, colore che tutti noi appassionati di mare abbiamo dentro – ha commentato Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano –. Questo manifesto è tra i più belli mai realizzati in un percorso che ogni anno unisce arte e vela grazie alla collaborazione con illycaffè».
Un legame ribadito anche da Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè: «Trieste è la città in cui siamo nati. Sostenere Barcolana significa valorizzare le nostre radici e contribuire a un dialogo continuo tra arte, territorio e comunità. Il manifesto di Wilson è un omaggio al mare e alla sua capacità di unire le persone oltre ogni confine».
Barcolana 2025 prenderà il via domenica 12 ottobre nel Golfo di Trieste alle 10.30, preceduta da dieci giorni di eventi in città e in mare a partire dal 1° ottobre.
Con questo manifesto, la galleria di firme artistiche che dal 2015 accompagna la regata – da Pistoletto ad Abramović, fino a Sagmeister – si arricchisce dell’opera di un visionario che ha saputo ridefinire il teatro contemporaneo e che lascia a Trieste una delle sue ultime creazioni.
Un’eredità che trasforma ancora una volta la Barcolana non solo in un evento sportivo, ma in un ponte tra cultura, comunità e mare.
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