Pini di Grignano, Azione Trieste presenta la proposta tecnica: «Salvare gli alberi è possibile con una trincea drenante»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente CS di Azione
"Preoccupa e rattrista assistere all’apertura di un nuovo ed ennesimo fronte tra Comitati di cittadini e Pubbliche Amministrazioni. In particolare perché la nostra comunità è oggi chiamata ad affrontare una delicata fase di sviluppo economico che richiede la partecipazione ed il coinvolgimento, quanto più ampio possibile, di cittadini, di associazioni e delle categorie economiche. Pensiamo in particolare alla riqualificazione di Porto Vecchio ed ai lavori infrastrutturali del Porto di Trieste. Programmi complessi necessitano di condivisione ed unità di intenti.
Nel caso specifico dei pini di Grignano la cosa rattrista e preoccupa ancor di più considerato che la soluzione tecnica per salvare i pini esiste. Con queste premesse desideriamo prendere parte al dibattito presentando la seguente proposta tecnica, con l’auspicio che possa essere una soluzione di mediazione tra le corrette esigenze di conservazione del verde ed il necessario intervento di riqualificazione della baia di Grignano.
Il problema è noto e riguarda le radici degli alberi che, causa la risalita dell'acqua salina, non hanno terreno sufficiente per crescere. Radici che quindi crescono verso l'alto alzando la pavimentazione e rendendo gli alberi più fragili ed instabili.
Considerata la presenza del riporto e l’effetto di capillarità e delle maree, è verosimile che del franco nominalmente disponibile, e pari ad 1.6m, almeno il 35-40% venga interessato dalla acqua salata in modo più o meno continuo ed intermittente, con ingressioni saline a livelli ancora più elevati in occasione delle maree più pronunziate. Lo spessore medio della pavimentazione raggiunge d’altronde la profondità di un decimetro circa, quindi le radici degli alberi dispongono attualmente di un franco esente da salinità non superiore circa a 160-160(0.35+0.40)/2-10=90cm. Per mitigare la aggressione della salinità sulle radici dei pini, si può eseguire lato mare, in parallelo alla aiuola, una trincea drenante. La trincea (vedi figura) sarà riempita di ghiaia.
Con questo sistema risulta tecnicamente possibile abbassare il livello dell'acqua marina di risalita e garantire agli alberi le condizioni per poter crescere. La soluzione proposta (studiata insieme alla Società di Ingegneria CDG esperti in infrastrutture ed ambiente) come evidente nello schema riportato qui sotto, non prevede particolari complicazioni tecniche o costi rilevanti. "
Azione Trieste
Articoli correlati
PoliticaLippi (Futuro Nazionale): «Restituire Trieste ai triestini, ripartiamo dalla nostra gente»
Sicurezza, anziani, turismo, lavoro e identità. Angelo Lippi interviene sul futuro della città e mette nero su bianco la sua idea di Trieste: «Una vera comunità, fondata sulla solidarietà e sul bene comune». «Perché non ci siano dubbi». Par
PoliticaGenerali Real Estate: sindacati contro l'ipotesi di joint venture con CBRE
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: Desta forte preoccupazione il progetto, ancora in fase di valutazione, relativo al trasferimento delle attività di Property Management di Generali Real Estate in una nuova joint venture. Secondo le inf
PoliticaTrieste, nuovo incarico per Vincenzo Zoccano: «L’accessibilità non è una concessione, è un diritto»
Nuovo incarico per Vincenzo Zoccano sul fronte dei diritti delle persone con disabilità e dell'accessibilità. L’Osservatorio Permanente sulla Disabilità – OS.PER.DI. ONLUS ETS gli ha conferito formalmente l’incarico di referente per le poli
PoliticaSicurezza a Trieste, Cecco-Salucci: «Più presidi sul territorio» – «La repressione da sola non basta» (VIDEO)
Sicurezza, futuro della città, giovani, turismo, industria e il dopo Dipiazza. Giorgio Cecco, consigliere della Quinta Circoscrizione di Idea Giuliana, e Paolo Salucci, coordinatore provinciale di Italia Viva , si sono confrontati in dirett

