Trieste, assessore de Blasio: «Contro il bullismo serve una vera alleanza con le famiglie» (VIDEO)
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Il contrasto al bullismo e alle difficoltà che coinvolgono bambini e adolescenti non può essere affidato esclusivamente alla scuola. Famiglie, istituzioni e strutture educative devono lavorare insieme, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo.
È il messaggio lanciato dall’assessore comunale all’Educazione Maurizio de Blasio durante l’intervista dal Pedocin.
Il lavoro contro il bullismo
De Blasio ha confermato il forte impegno dell’amministrazione sul fronte del contrasto al bullismo.
Si tratta di un lavoro sviluppato anche in collaborazione con l’assessore Caterina de Gavardo e che, ha ricordato, si collega ad altre attività già affrontate dallo stesso de Blasio quando ricopriva la delega alla sicurezza.
Accanto al bullismo, particolare attenzione viene dedicata anche alla promozione della sicurezza stradale.
«Il sistema educativo non può sostituirsi alla famiglia»
Il passaggio più netto riguarda però il rapporto con i genitori.
«Tutte queste iniziative rivolte ai giovanissimi richiedono una collaborazione, una condivisione, una sinergia con le famiglie», ha spiegato de Blasio.
Da qui una precisazione destinata a diventare uno dei punti centrali dell’intervista: «Un sistema educativo funziona appunto se accompagna in sinergia con le famiglie e non può sostituirsi alla famiglia».
Anche il tema della genitorialità
Proprio per questo l’amministrazione lavora anche su progetti e riflessioni dedicati alla genitorialità, coinvolgendo più assessorati e competenze.
Secondo de Blasio, le problematiche educative contemporanee sono troppo complesse per essere affrontate da un unico settore.
«È un lavoro che richiede più competenze e per farlo funzionare richiede un approccio di squadra», ha sottolineato.
Scuola e famiglia non sono concorrenti
Nel ragionamento dell’assessore, dunque, scuola e famiglia non devono essere considerate due realtà concorrenti.
L’una non può sostituire l’altra e nessuna delle due può essere esclusa dal processo educativo.
La capacità di costruire un dialogo stabile diventa così uno degli strumenti principali anche per prevenire situazioni di disagio, comportamenti problematici e fenomeni come il bullismo.
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