Turismo 365 giorni a Trieste, Dipiazza non arretra: «Meglio troppi che troppo pochi» (VIDEO)

Trieste piena di turisti durante tutto l’anno? Per Roberto Dipiazza il bilancio resta nettamente positivo, anche quando il numero dei visitatori diventa molto elevato.
Durante la diretta il sindaco è stato interrogato direttamente sulla possibilità che esista un limite oltre il quale il turismo possa diventare eccessivo.
La risposta è stata in perfetto stile Dipiazza: «D’accordo, è troppa, però meglio tanti che pochi».
Il ricordo del Caffè degli Specchi
Per spiegare il proprio punto di vista, il sindaco ha recuperato un ricordo degli anni in cui il turismo cittadino aveva dimensioni molto diverse.
«Quando sono arrivato non potrò mai dimenticare che c’era Sessa che gestiva il Caffè degli Specchi. Io andavo a prendere il caffè la mattina e mi diceva: “Sindaco, sto per fallire”».
Dipiazza ha ricordato che successivamente l’attività effettivamente fallì.
La situazione attuale, nella sua lettura, rappresenta l’esatto contrario: «Adesso siamo pieni di gente. D’accordo è troppa, però meglio tanti che pochi. Questa è la mia mentalità da imprenditore».
«Trieste piace»
Alla domanda su quale turista la città dovrebbe cercare di attirare nei prossimi dieci anni, Dipiazza non ha individuato un target preciso. Ha preferito sottolineare la capacità stessa di Trieste di conquistare chi arriva.
«La città piace. Noi abbiamo questo valore aggiunto».
Il sindaco ha citato i palazzi, la pulizia percepita dai visitatori, il mare e alcuni dei simboli del territorio, dal Castello di Miramare al Castello di Duino.
Ha raccontato anche il commento di una visitatrice straniera che, cercando le parole in italiano, aveva definito Trieste una città «troppo lucida», intendendo particolarmente pulita.
Il mare come grande carta della città
Nelle parole di Dipiazza torna più volte il rapporto tra Trieste e il suo paesaggio.
«Quando ti affacci sul Molo Audace ti si apre il cuore», ha dichiarato.
Il sindaco ha quindi ricordato la posizione geografica particolare della città e del territorio triestino, affacciato contemporaneamente verso Italia, Slovenia e Croazia e vicino all’Austria.
È su questo insieme di elementi, più che sulla ricerca di una sola categoria di visitatori, che Dipiazza sembra immaginare lo sviluppo turistico futuro.
«Meglio tanti che pochi»
Il messaggio politico resta quindi chiarissimo.
Dipiazza non nega che in determinati momenti Trieste possa essere estremamente affollata. Ma tra una città con pochi visitatori e una città attraversata da grandi flussi turistici, la sua preferenza non è in discussione.
«Meglio tanti che pochi».
Una frase che sintetizza probabilmente meglio di qualsiasi programma la filosofia turistica del sindaco.
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