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Cronaca

Trieste città turistica, la proposta di un cittadino: «Manca una dark room per il relax degli adulti»

redazione·
Trieste città turistica, la proposta di un cittadino: «Manca una dark room per il relax degli adulti»

Trieste cresce come destinazione turistica, amplia la propria offerta di eventi, locali e appuntamenti serali, ma secondo un cittadino mancherebbe ancora un tassello per avvicinarsi maggiormente ad alcune grandi città europee: uno spazio riservato esclusivamente agli adulti, come una dark room, dedicato alla socialità e a momenti di relax a carattere erotico.

È la proposta, volutamente provocatoria, arrivata da un triestino che invita ad aprire una riflessione sull’offerta notturna della città e sulla possibilità di prevedere anche servizi destinati a un pubblico adulto, naturalmente all’interno di strutture autorizzate e nel rispetto delle norme.

«Trieste è turistica, ma manca questo tipo di offerta»

Il ragionamento parte dalla trasformazione che Trieste ha vissuto negli ultimi anni.

Sempre più visitatori scelgono la città per soggiorni brevi, weekend, eventi e vacanze. A questa crescita, secondo il cittadino, dovrebbe corrispondere anche una maggiore diversificazione delle proposte dedicate alla vita serale e notturna.

«Trieste è ormai una città turistica, ma manca almeno una dark room per chi vuole concedersi momenti hot di relax», sostiene il triestino.

Una proposta che non viene presentata come sostitutiva rispetto alle attività tradizionali, ma come possibile integrazione dell'offerta dedicata esclusivamente a maggiorenni.

Una proposta destinata a dividere

Il tema è inevitabilmente destinato a suscitare opinioni differenti.

Da una parte c'è chi potrebbe considerare un servizio di questo tipo estraneo alla tradizione cittadina. Dall'altra, il lettore invita a guardare alla dimensione internazionale di Trieste e a ciò che viene proposto in altre realtà urbane con una forte presenza turistica e una vita notturna diversificata.

La questione posta è dunque più ampia: fino a che punto una città turistica deve differenziare la propria offerta di intrattenimento per adulti?

Uno spazio regolamentato e riservato ai maggiorenni

Nell'idea del cittadino, un eventuale spazio di questo genere dovrebbe evidentemente essere inserito in un contesto professionale e regolamentato, con accesso riservato ai maggiorenni e con attenzione alla privacy, alla sicurezza e al rispetto delle persone.

Non viene indicata una zona specifica della città né una formula imprenditoriale precisa.

La proposta è soprattutto quella di aprire un dibattito sulla mancanza, percepita dal lettore, di luoghi dedicati alla socialità adulta e alla sessualità consensuale in un contesto riservato.

Trieste e il tema della nightlife

Il suggerimento si inserisce nel più generale dibattito sulla vita notturna triestina.

Negli ultimi anni il confronto cittadino si è spesso concentrato su concerti, feste, movida e necessità di offrire maggiori occasioni di socializzazione. Il triestino propone di aggiungere al ragionamento anche una componente diversa, rivolta esclusivamente a un pubblico adulto.

Non necessariamente, quindi, più rumore o grandi eventi, ma anche luoghi specifici destinati a esigenze e interessi differenti.

«Una città internazionale deve offrire più possibilità»

Alla base della segnalazione c'è l'idea che una città che vuole proporsi come destinazione internazionale debba poter convivere con forme di intrattenimento molto diverse tra loro.

Famiglie, giovani, appassionati di cultura, turismo enogastronomico e vita notturna rappresentano pubblici differenti. Secondo il lettore, anche chi cerca una forma di intrattenimento per adulti dovrebbe poter trovare un'offerta specifica senza essere costretto a spostarsi altrove.

Una proposta certamente inconsueta, ma che apre una domanda curiosa sul futuro della Trieste turistica: oltre a musei, ristoranti, grandi eventi e locali, c'è spazio anche per una nightlife adulta più strutturata?

foto ia

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