giovedì 16 luglio 2026
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Sport

Triestina, Ds Romairone: "Nostro percorso deve essere strutturare la società e trasmettere poi il tutto sul campo"

Luca Marsi·
Questa mattina nella sala stampa dello Stadio Nereo Rocco, ha avuto  luogo la conferenza stampa presieduta da Giancarlo Romairone, Direttore Generale dell'area sportiva della Triestina. 
 
Il dirigente alabardato ha incontrato i giornalisti toccando temi legati al mercato e non solo.
 
"Doveroso da parte della società incontrarvi e fare un punto della situazione", ha 
esordito Romairone. Le prime domande e rivolte all’attività di mercato in vista della trasferta di sabato ad Arzignano: "Questa grande avventura nasce dall'incontro che ho avuto la fortuna di fare con il Presidente Simone Giacomini. Dall'energia trasmessa e dalla volontà di costruire un percorso, è nata una strategia, vale a dire il puntare su un allenatore giovane, emergente, sposando la filosofia dell'andare veloci e di lasciare nel tempo una traccia”. 
 
“Al mio arrivo" - ha proseguito il Direttore Generale - “ho trovato quattordici giocatori oltre a due  infortunati di lungo corso; la volontà è sempre stata quella di dirigersi verso la costruzione, e non sul  mantenimento. 
 
Un presidente giovane, grande energia, un allenatore emergente; l'obiettivo iniziale non 
poteva quindi che essere il dare un'impronta simile anche nella costruzione della squadra. Ciò non 
significa giovani legati al minutaggio; piuttosto giovani affermati che facessero al caso nostro. Questo
è stato l'ideale step iniziale, anche per far capire ai diversi interlocutori l'indirizzo della nuova 
proprietà; escludendo problemi di apertura delle altre società nell'impostare da subito trattative per 
giocatori più esperti. In questo senso sono stati subito aggiunti due o tre tasselli esperti, che hanno 
capito subito la direzione del progetto. Piano piano è poi cambiata da parte del Presidente la 
conoscenza del mondo del calcio, in base alle nostre intenzioni operative. Questo” - ha spiegato il dg
Romairone - “ci ha consentito di trovare una maggiore apertura in sede di trattative a distanza di un 
mese dal nostro arrivo. Chiaro che il risultato del campo sarà determinante per accorciare un percorso di crescita, ma la cosa bella è che il Presidente ha una chiara idea nella testa per quella parte 'nascosta' che lavora sottotraccia, dando una struttura alla società che possa permettere alla Triestina di raggiungere nel tempo traguardi importanti”.
 
 
Una domanda gli è stata rivolta sulla questione dello storico marchio societario, e il ds Romairone ha dichiarato:“non sono la persona più adatta per rispondere, ma so che fa parte di 
quel lavoro 'oscuro' che il nostro Presidente porterà avanti con amore di una città, di una tifoseria, di 
una società storica, trovando la strada migliore per un progetto che non è certo da “toccata e fuga” ma 
anzi, dovrà dare grande lustro alla città, alla squadra e alla tifoseria”.
 
Dal modulo, a un'ipotetica griglia dei valori delle squadre del girone A ha proseguito:"La cosa bella è stata il poter creare da subito uno staff di grande livello, che mi supportasse in tutto e per tutto, grazie alla 
disponibilità e alla sinergia instauratesi sin da subito con il Presidente. 
 
Lo step successivo è stato entrare in simbiosi anche con l'allenatore, andando quindi ad aggiungere tasselli mirati alla rosa, tra giocatori di patrimonio ed altri in prestito. 
 
Abbiamo un diamante grezzo: a partire dal mister, sono certo che egli avrà un grande futuro e con lui i giovani a nostra disposizione. Noi fin qui abbiamo affrontato solo una partita ufficiale; una gara bloccata, dove si è sviluppato poco; l'esatto opposto di quello che saremo, vale a dire, dinamici, e con mille sfaccettature anche tattiche”. 
 
Alla domanda rivoltagli su come valuta il lavoro delle altre squadre competitor nella categoria di Lega Pro:
“Sulle altre squadre credo sia evidente che ce ne siano due o tre di assoluto livello, già pronte. Seguono secondo me altre cinque o sei squadre che col tempo potrebbero avvicinarsi, noi però dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati su noi stessi, su un lavoro molto lungo e molto difficile, con l'obiettivo di accorciare i tempi”. 
 
Il ds Romairone riguardo al settore giovanile e il legame con il territorio ha voluto precisare:
 
“Il presidente per quanto riguarda le attività riguardanti la politica cittadina, e l’amministratore delegato Ettore Dore invece con le realtà locali hanno già iniziato a muoversi, perché è impossibile che la Triestina non abbia legame con il territorio e quindi il dover andare a ristabilirli è un passo molto importante. Quanto ci vorrà per oliare il meccanismo? Ci riusciremo? Anche qui è un percorso che si costruirà con il passare del tempo, e che avrà degli sviluppi futuri”.
 
“Non ci nascondiamo dietro a niente” - ha concluso il Direttore Generale - “ma il nostro percorso deve essere strutturare la società e trasmettere poi il tutto sul campo, con l'appoggio della tifoseria e remando tutti nella stessa direzione”.
 

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