La proposta di Enrico Letta: "Una quattordicesima in più a chi lavora"
"Ho dedicato questa giornata al tema del lavoro con la porposta di una riduzione shock delle tasse sul lavoro, per dare una quattordicesima in piu' a fine anno a ogni lavoratrice e a ogni lavoratore". Lo ha detto Enrico Letta a Piacenza. "Questa e' una vera riduzione fiscale equa, l'esatto opposto della flat tax che aiuta, invece i piu' ricchi", ha aggiunto Letta. "Accanto a questo, l'altra porposta sul lavoro e' il contratto di primo impiego per i giovani, con una decontribuzione totale, tasse zero ed eliminazione dei finti stage che sono purtroppo la modalita' con cui i giovani cominciano a lavorare oggi". (AGI)Mol
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
SegnalazioniViabilità bloccata in centro, un triestino: "Le proteste non dovrebbero fermare un'intera città"
Le ripercussioni sulla viabilità provocate dal corteo che giovedì pomeriggio ha attraversato il centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo le temporanee chiusure al traffico e i rallentamenti registrati lungo il percorso della manif
SegnalazioniTrieste, la riflessione di una lettrice: "Essere astemi oggi sembra quasi una penalizzazione"
Una riflessione sul rapporto tra locali, aperitivi e consumo di alcol. È quella che una lettrice di Trieste Cafe ha voluto condividere con la redazione dopo un episodio vissuto in un risto-bar della città, trasformandolo in un'occasione per
SegnalazioniTrieste, lo sfogo di una cittadina: “Educate i vostri figli alla sicurezza, non agli insulti”
Uno sfogo nato da un episodio vissuto nel traffico cittadino e che, nel giro di poche righe, apre una riflessione più ampia sul tema dell'educazione stradale e del rispetto reciproco. Una lettrice di Trieste Cafe racconta di essere rimasta
