Movida alla grande in Barcolana: «Evento più importante della città, più deroghe, musica fino le 4» (VIDEO)

Trieste si prepara a vivere la Barcolana non soltanto sul mare. Musica, locali, feste, dj set e migliaia di persone in movimento accompagneranno i giorni della grande manifestazione, trasformando il centro cittadino in un gigantesco contenitore di appuntamenti. Ma proprio alla vigilia della settimana più attesa dell’anno torna al centro del dibattito una questione ormai ricorrente: fino a che ora deve poter vivere la città durante Barcolana?
Il tema è stato affrontato nel corso della diretta condotta da Luca Marsi, con Luca Zini di Mashup, l’imprenditore Lorenzo Giorgi, il dj Miguel Selekta e l’opinionista Stefano Rebek.
Zini: «Trieste è più che pronta, il problema rimane l’orario»
Per Luca Zini non ci sono dubbi sulla crescita dell’offerta cittadina durante Barcolana.
«È indubbio il fatto che Trieste sta crescendo. Io penso che non ci sia un locale o un bar a Trieste che non abbia un dj durante la Barcolana o comunque musica».
Una fotografia di una città che, almeno durante la grande settimana della vela, riesce a moltiplicare le proprie proposte. La domanda del pubblico esiste e, secondo Zini, anche gli organizzatori stanno alzando progressivamente l’asticella.
«La voglia della gente c’è, ci sono comunque delle proposte sempre più grandi ogni anno, quindi sicuramente la base c’è. Il problema secondo me rimane sempre il discorso dell’orario».
Ed è proprio qui che arriva la proposta.
«Almeno fino alle due di notte secondo me la Barcolana poteva andare avanti».
Secondo Zini, Trieste sarebbe pronta a sostenere una movida più lunga, soprattutto in una settimana eccezionale per numero di presenze e appuntamenti.
«Trieste, secondo me, è più che pronta».
Resta invece il problema strutturale dei luoghi nei quali continuare la serata.
«Mancano sicuramente, questo lo sappiamo tutti, organizzazioni e posti dove andare a ballare fino a tarda notte».
Rebek: «Trieste si spegne solo su Facebook»
Ancora più netta la posizione di Stefano Rebek, che respinge l’immagine di una Trieste addormentata dopo una certa ora.
«È una città che si spegne solo su Facebook, è una città che è sempre attiva, cioè è piena di vita».
Secondo Rebek, basta vivere realmente le strade per trovare una realtà diversa da quella raccontata spesso sui social.
«Io ogni volta esco all’improvviso e posso farlo in qualunque giorno alle quattro del mattino, trovando sempre gente in giro per chiacchierare».
Sul fine settimana della Barcolana, però, la posizione diventa ancora più decisa.
«Secondo me in Barcolana è indecente che l’orario non sia direttamente le quattro del mattino per il sabato e per il venerdì. È l’evento più importante della città».
Una richiesta che parte dall’eccezionalità della manifestazione. Non un modello da applicare ogni settimana, dunque, ma una maggiore libertà nelle giornate in cui Trieste registra una concentrazione straordinaria di visitatori e appuntamenti.
Giorgi: «In alcune giornate le quattro del mattino dovrebbero essere buon senso»
Anche Lorenzo Giorgi lega il tema della movida a quello economico.
«I ragazzi vanno e si divertono, gli imprenditori lavorano, guadagnano e creano posti di lavoro, se c’è possibilità di farlo».
Da qui la richiesta di trattare diversamente alcune grandi giornate dell’anno.
«In alcune situazioni durante l’anno, le quattro del mattino devono essere una regola che dovrebbe essere una regola non scritta di buon senso».
Giorgi invita a considerare contemporaneamente le esigenze dei residenti e quelle di giovani e attività economiche.
«Esistono alcune giornate durante l’anno dove ci deve essere il buon senso, invece, di far lavorare, di permettere ai nostri giovani di restare qui e di divertirsi».
Il rischio, secondo l’imprenditore, è che un’offerta troppo limitata finisca semplicemente per spostare altrove il divertimento.
«Meno possibilità diamo, è più facile che vadano a spostarsi con la macchina, trovino altri lidi. Con tutto quello che poi comporta. I soldi non restano a Trieste, la pericolosità degli spostamenti».
Una settimana che mette alla prova la notte triestina
La Barcolana diventa così anche un enorme banco di prova per la movida di Trieste. Per alcuni giorni la città dimostra di poter riempire contemporaneamente locali, piazze, bar e strade.
La questione sollevata dagli ospiti è cosa fare di questa energia e, soprattutto, quanto spazio concederle nelle giornate più importanti.
Perché mentre le vele si preparano a riempire il Golfo, sulla terraferma è già cominciata un’altra Barcolana: quella della musica e della notte.
DI SEGUITO IL VIDEO
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