mercoledì 5 agosto 2026
Breaking
Trieste, 415 nuovi agenti giurano fedeltà alla Repubblica: ora inizia il tirocinio operativo Incendi in Friuli Venezia Giulia, 379 interventi dei Vigili del fuoco: «Anno particolarmente impegnativo» Startech, sostegno immediato ai lavoratori: da agosto anticipo della cassa integrazione Duino Aurisina, due nuove fontanelle pubbliche: obiettivo 30 punti acqua sul territorio Edificio C dell’ex Olcese, il Coselag apre alla presentazione di proposte progettuali Trieste, Azione sul Parco del Mare: «Si realizzi un progetto concreto o si restituiscano le risorse» Monfalcone, intervento congiunto evita un gesto estremo: decisivi dialogo e coordinamento dei soccorsi Paziente minaccia personale del Pronto soccorso, il medico lo colpisce con un pugno Piazza Libertà, Forza Nuova distribuisce volantini e chiede che lo spazio resti accessibile ai cittadini Interporto SDAG di Gorizia, visita del presidente dell'AdSP Marco Consalvo Trieste sotto il sole rovente, continua anche giovedì il bollino rosso: CALDOOOOOOOOOOOOOOOO Dipiazza: «Basta», il post che chiede più attenzione per decoro e fragilità Veneto, incassa per oltre dieci anni la pensione della madre morta: denunciato un imprenditore Ettore Rosato: «Il centro riformista deve riportare equilibrio nella politica italiana» (VIDEO) Ponziana, amara sorpresa dopo la sosta: specchietto dell’auto piegato e rovinato Trieste, 415 nuovi agenti giurano fedeltà alla Repubblica: ora inizia il tirocinio operativo Incendi in Friuli Venezia Giulia, 379 interventi dei Vigili del fuoco: «Anno particolarmente impegnativo» Startech, sostegno immediato ai lavoratori: da agosto anticipo della cassa integrazione Duino Aurisina, due nuove fontanelle pubbliche: obiettivo 30 punti acqua sul territorio Edificio C dell’ex Olcese, il Coselag apre alla presentazione di proposte progettuali Trieste, Azione sul Parco del Mare: «Si realizzi un progetto concreto o si restituiscano le risorse» Monfalcone, intervento congiunto evita un gesto estremo: decisivi dialogo e coordinamento dei soccorsi Paziente minaccia personale del Pronto soccorso, il medico lo colpisce con un pugno Piazza Libertà, Forza Nuova distribuisce volantini e chiede che lo spazio resti accessibile ai cittadini Interporto SDAG di Gorizia, visita del presidente dell'AdSP Marco Consalvo Trieste sotto il sole rovente, continua anche giovedì il bollino rosso: CALDOOOOOOOOOOOOOOOO Dipiazza: «Basta», il post che chiede più attenzione per decoro e fragilità Veneto, incassa per oltre dieci anni la pensione della madre morta: denunciato un imprenditore Ettore Rosato: «Il centro riformista deve riportare equilibrio nella politica italiana» (VIDEO) Ponziana, amara sorpresa dopo la sosta: specchietto dell’auto piegato e rovinato
Segnalazioni

La Danimarca vuole mandare richiedenti asilo in Rwanda

Luca Marsi·

La Danimarca vuole andare avanti con il piano di mandare i richiedenti asilo in centri di accoglienza in Rwanda. Stamane il ministro per l'integrazione Kaare Dybvad Bek e quello della collaborazione e sviluppo Flemming M›ller Mortensen hanno incontrato membri del governo in Rwanda nel corso di una visita diplomatica per valutare la fattibilità della proposta. L'idea d'intraprendere una collaborazione con le autorità in Rwanda risale al 2018.. "Stiamo lavorando per cercare di creare un sistema d'asilo più giusto e meritevole", dice Kaare Dybvad Bek, ministro dell'immigrazione e integrazione in un comunicato stampa pubblicato da DR, l'emittente di servizio pubblico Danese. Il ministro aggiunge che "è molto importante non agire troppo di fretta" in modo da seguire gli obblighi internazionali dei due Paesi. L'idea di mandare richiedenti asilo in Rwanda è piaciuta anche all'ex Primo Ministro Britannico Boris Johnson che, quando era al potere, ha cercato di iniziare una simile collaborazione per il Regno Unito. A giugno il primo volo per il Rwanda con richiedenti asilo è stato bloccato pochi minuti prima del decollo per via di un ordine della corte Europea dei diritti umani. La Danimarca e il Regno Unito hanno ricevuto forti critiche per l'iniziativa dalle Nazioni Unite e dalla Commissione Europea. Il Rwanda é un Paese che 'continua a reprimere dissidenti politici' e ci sono denunce di casi di tortura e stupro in centri di detenzione, secondo quanto riportato dall'organizzazione per diritti umani 'Human Rights Watch'. (ANSA). YAL-FEL

Articoli correlati