La Danimarca vuole mandare richiedenti asilo in Rwanda
La Danimarca vuole andare avanti con il piano di mandare i richiedenti asilo in centri di accoglienza in Rwanda. Stamane il ministro per l'integrazione Kaare Dybvad Bek e quello della collaborazione e sviluppo Flemming M›ller Mortensen hanno incontrato membri del governo in Rwanda nel corso di una visita diplomatica per valutare la fattibilità della proposta. L'idea d'intraprendere una collaborazione con le autorità in Rwanda risale al 2018.. "Stiamo lavorando per cercare di creare un sistema d'asilo più giusto e meritevole", dice Kaare Dybvad Bek, ministro dell'immigrazione e integrazione in un comunicato stampa pubblicato da DR, l'emittente di servizio pubblico Danese. Il ministro aggiunge che "è molto importante non agire troppo di fretta" in modo da seguire gli obblighi internazionali dei due Paesi. L'idea di mandare richiedenti asilo in Rwanda è piaciuta anche all'ex Primo Ministro Britannico Boris Johnson che, quando era al potere, ha cercato di iniziare una simile collaborazione per il Regno Unito. A giugno il primo volo per il Rwanda con richiedenti asilo è stato bloccato pochi minuti prima del decollo per via di un ordine della corte Europea dei diritti umani. La Danimarca e il Regno Unito hanno ricevuto forti critiche per l'iniziativa dalle Nazioni Unite e dalla Commissione Europea. Il Rwanda é un Paese che 'continua a reprimere dissidenti politici' e ci sono denunce di casi di tortura e stupro in centri di detenzione, secondo quanto riportato dall'organizzazione per diritti umani 'Human Rights Watch'. (ANSA). YAL-FEL
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

