«Il San Daniele lascia il posto al cous cous»: triestina contesta le scelte nelle mense scolastiche

Una triestina contesta l’esclusione della carne di maiale e dei suoi derivati dalle mense scolastiche, richiamando il valore del prosciutto di San Daniele e la possibilità di scelta per gli alunni. In una lettera inviata alla redazione, la cittadina critica quella che definisce una «scelta autolesionista», prendendo come riferimento un caso di Pordenone.
Secondo quanto sostiene l’autrice, il prosciutto di San Daniele dovrebbe lasciare il posto al cous cous in nome dell’inclusione. La lettera non indica gli istituti interessati né riporta gli atti o le motivazioni ufficiali della modifica, elementi necessari per definire la portata del caso citato.
La contestazione sull’esclusione degli alimenti
Il punto centrale della protesta è la contrarietà a eliminare determinati prodotti dal menù comune per rispondere a esigenze alimentari legate alla religione.
La cittadina sostiene che questa scelta priverebbe gli altri bambini della possibilità di consumare un prodotto regionale. Nella sua lettura, l’inclusione dovrebbe consentire di rispettare le diverse esigenze senza rinunciare alla disponibilità degli alimenti per chi desidera mangiarli.
La lettera esprime questa posizione con toni fortemente polemici, contestando l’utilizzo del concetto di inclusione come giustificazione delle esclusioni.
Il richiamo al San Daniele e ai produttori
Particolare rilievo viene dato al prosciutto di San Daniele, descritto come una prelibatezza regionale da far conoscere anche ai più piccoli.
L’autrice teme inoltre conseguenze per la filiera: ipotizza che la perdita delle forniture scolastiche possa ridurre il fatturato dei produttori e avere ricadute sui posti di lavoro.
Si tratta di conseguenze prospettate dalla cittadina, non accompagnate nella lettera da dati economici o informazioni sulle forniture coinvolte. Non è quindi possibile quantificarne l’eventuale impatto.
Una richiesta di pluralità nei menù
Nel passaggio dedicato ai bambini musulmani, la lettera ricorre all’ironia per criticare l’idea di rimuovere il prodotto anche dai piatti degli altri alunni.
La questione posta dall’autrice riguarda dunque la possibilità di offrire alternative senza cancellare le diverse scelte alimentari. Una posizione che richiama il rapporto tra rispetto delle convinzioni religiose, organizzazione della mensa e valorizzazione dei prodotti del territorio.
Per il caso di Pordenone citato nella lettera, restano da chiarire quali cambiamenti siano stati effettivamente adottati, se riguardino l’intero menù o singole occasioni e quali ragioni siano state indicate dai responsabili del servizio.
Articoli correlati
SegnalazioniElogio al personale di Cattinara: «Avevo tanta paura, ma mi hanno regalato sorrisi, gentilezza e umanità»
A volte basta un sorriso per trasformare la paura in serenità. Una parola pronunciata con dolcezza, una mano tesa nel momento giusto, la capacità di comprendere l'ansia di chi sta per affrontare un esame medico. Sono piccoli gesti che posso
SegnalazioniPerché a Trieste l'arrivo della bora è il momento giusto per controllare l'olio motore
A Trieste il cambio di stagione si sente prima che altrove. Basta una giornata di bora per far crollare la temperatura di diversi gradi in poche ore, e l'umidità che sale dal golfo resta comunque alta anche quando il vento si placa. Per chi
SegnalazioniNoleggio auto di lusso negli Emirati Arabi Uniti: dalla ferrovia urbana alle strade del deserto
Dalle città al deserto: alla scoperta degli Emirati Arabi Uniti con un’auto a noleggio Un viaggio riesce davvero solo se il mezzo di trasporto è quello giusto. E qui al volante si sta bene: autostrade larghe, asfalto impeccabile, paesaggi d
SegnalazioniPonterosso invaso dalle auto? : «Un SUV parcheggiato e il conducente è andato verso il centro»
Una fila di automobili lungo Ponterosso e la segnalazione di un cittadino che chiede maggiori controlli. La fotografia arrivata questa mattina mostra diversi veicoli presenti lungo la strada che costeggia il canale , in un'area interessata

