Salute:Riccardi, Centro Locatelli esempio integrazione socio-sanitaria

"Da questo grande progetto che compie oggi trent'anni arriva un'importante lezione di cui dobbiamo essere grati all'Anffas e al Centro Giulio Locatelli di Pordenone. Una lunga storia che nasce da una grande visione: persone che circa quarant'anni fa ebbero idee lungimiranti sul fronte delle disabilità superando anche la lentezza del sistema istituzionale nel dare risposte a una società che altrimenti rischia di dividersi tra chi vive e chi sopravvive. E quelle idee, qui la seconda grande intuizione, sono diventate realtà non solo coinvolgendo le istituzioni ma liberando le energie della sussidiarietà che derivano in primis dalla volontà e dall'esperienza delle famiglie e delle associazioni di volontariato che oggi ci consegnano quanto realizzato qui in oltre tre decenni".
Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale alla Salute e alla disabilità, Riccardo Riccardi, a Pordenone intervenendo - alla presenza di molte altre autorità locali e nazionali, oltre alla famiglie aderenti all'Anffas - alla cerimonia per celebrare la ricorrenza dei trent'anni di attività del Centro Anffas Giulio Locatelli e all'inaugurazione dei Condomini sociali Rosa, Blu e Autonomia realizzati negli ultimi anni. I nuovi condomini con una ventina di posti letto nei diversi appartamenti, realizzati in stretta collaborazione con l'Asfo e la Regione, risponderanno ai bisogni di residenzialità attraverso una comunità alloggio e più progetti di autonomia possibile e vita indipendente rivolti a persone con disabilità intellettiva e relazionale e a persone con disabilità fisiche, in stretta sinergia con la Direzione sociosanitria dell'Asfo.
"I promotori e i "padri fondatori" di questa grande esperienza - ha aggiunto l'assessore - ebbero l'intuizione di capire ciò che oggi è drammaticamente attuale: la disabilità per essere affrontata al meglio va intesa come cronicità, è una cronicità spesso di una vita intera. La cronicità è oggi il baricentro della revisione che necessità l'impianto del sistema socio-sanitario chiamato a dare risposte a una società che è cambiata nel tempo soprattutto perché si nasce di meno e si vive di più. E, inevitabilmente, vivendo di più - ha sottolineato Riccardi - va cambiato il modello attorno al quale oggi si continua a dare risposte solo ai bisogni sanitari "puri", mentre in realtà c'è un prima e un dopo, dati proprio dall'aumento delle cronicità". "Su questo dobbiamo fare ancora molti sforzi, ma - ha ricordato l'esponente della Giunta - la Regione Friuli Venezia Giulia è all'avanguardia sul fronte dell'integrazione socio-sanitaria. Inoltre, con la riforma organica che abbiamo attuato sulla disabilità, approvando la legge regionale del 2022, abbiamo dato un'importante dimostrazione di come l'evoluzione legislativa sa cogliere i cambiamenti sociali e culturali della società".
Nel corso della cerimonia, i vertici della Fondazione Anffas Giulio Locatelli hanno ricordato come il Centro - nato nel 1994 come unico centro presente in regione per questa tipologia di utenza - oggi dispone complessivamente, con e le nuove strutture inaugurate, di 75 posti letto residenziali e di 28 posti letto per la semi-residenzialità.
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