Porto Vecchio, "Uffici regionali, 5G e servizi: riqualificazione in piena corsa"

Prosegue a passo spedito il piano di riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste. A confermarlo è stato oggi, 17 aprile, l’assessore regionale al Patrimonio e Demanio Sebastiano Callari, intervenuto a margine dell’assemblea dei soci del Consorzio Ursus, durante la quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2024 e si è fatto il punto sui prossimi interventi.
Uffici regionali nei magazzini storici e nuovi servizi per i dipendenti
Nel dettaglio, la Regione ha ribadito il proprio impegno nel trasferire gli uffici regionali nei Magazzini 7 e 10, oltre che nell’Edificio 118, destinato alla Presidenza. Un’operazione di razionalizzazione che punta a superare l’attuale frammentazione degli uffici regionali triestini, portando oltre 1000 dipendenti in un’unica area rinnovata.
I magazzini, oltre agli spazi per gli uffici, ospiteranno anche una sopraelevazione architettonica con palestra e ristorante, mentre al piano terra del Magazzino 10 sorgerà un asilo nido da 44 posti, di cui 20 riservati ai figli dei dipendenti regionali.
Un hub dell’innovazione e copertura 5G completa entro il 2027
L’Hangar 21, altro snodo strategico del piano, sarà trasformato in un moderno hub dell’innovazione tecnologica. L’intervento sarà accompagnato dall’infrastrutturazione 5G dell’intera area, in collaborazione con Insiel e il Comune di Trieste, con tempi di realizzazione previsti entro il 2027.
"Un progetto ambizioso e in continua evoluzione – ha dichiarato Callari – che migliorerà l’efficienza dell’Amministrazione e rilancerà il Porto Vecchio come cuore pulsante della nuova Trieste".
Parcheggi e mobilità: il Comune garantirà accessibilità
Vista la futura alta affluenza quotidiana di lavoratori e visitatori, il Comune di Trieste si impegnerà a realizzare adeguati parcheggi in tre edifici adiacenti, assicurando così una mobilità funzionale e sostenibile.
Un lavoro di squadra per il rilancio dell’area
All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti di Comune di Trieste, Autorità di sistema portuale, Consorzio Ursus e Segretariato regionale del Ministero della Cultura, tutti firmatari dell’Accordo di programma siglato a fine 2022.
Il progetto di riqualificazione del Porto Vecchio si conferma così uno dei cantieri strategici più rilevanti per il futuro di Trieste, con importanti ricadute occupazionali, urbane e culturali.
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