Trieste, tram limitato a circa 50 passeggeri: Marzi, «È una prescrizione della Regione» (VIDEO)
.jpg)
La limitazione della capienza del tram di Opicina ai posti a sedere non nasce da una scelta autonoma di Trieste Trasporti, ma da una prescrizione della Regione collegata alla riapertura dell’esercizio dopo le verifiche sulla funicolare. A chiarirlo è stato il presidente Maurizio Marzi dal Pedocin.
Il provvedimento, che ha suscitato attenzione soprattutto per gli effetti nei periodi di maggiore presenza turistica, porta il numero dei passeggeri ammessi su ciascuna vettura a circa cinquanta.
«Non è stata una nostra scelta»
Marzi ha voluto innanzitutto chiarire la responsabilità della decisione.
«Questa chiaramente non è stata una nostra scelta, è stata la risultanza di una precisa prescrizione che la Regione ci ha dato per poter riaprire l’esercizio».
Il presidente ha ricordato che la Regione ha competenza sulla parte funicolare del tram e che proprio quella componente è stata sottoposta alla prevista revisione quinquennale insieme ai carri scudo.
La questione del peso
In fase di rilascio del nulla osta all’esercizio, secondo quanto spiegato da Marzi, è emersa una valutazione legata al peso.
La Regione avrebbe quindi imposto la riduzione della capienza.
«Il numero dei posti a sedere, per farla breve, sono circa una cinquantina», ha spiegato il presidente.
Più spazio per le biciclette
La riduzione ha però consentito a Trieste Trasporti di riorganizzare parte degli spazi disponibili.
Nel corso dell’intervista è stato ricordato che esistevano numerose richieste relative al trasporto delle biciclette.
La scelta è stata dunque quella di liberare la parte anteriore per consentire un utilizzo più agevole da parte di chi sale sul tram con la bici.
Un modo, secondo Marzi, per rendere almeno parzialmente utile quello che altrimenti sarebbe stato soltanto uno svantaggio.
«È rarissimo riempire i tram con 70 persone»
Il presidente ha inoltre ridimensionato l’impatto pratico della riduzione.
«Non è che le linee di Trieste Trasporti portassero spesso più di 50 passeggeri», ha spiegato.
Alla domanda sulle possibili criticità nelle ore di punta o nei momenti di forte afflusso turistico, Marzi ha precisato che proprio il turismo rappresenta il fattore più significativo.
«Ci sono certe giornate in cui ci sarebbero più turisti, però è rarissimo che io riempia i tram con 70 persone. Capita veramente molto raramente».
Resta comunque un limite da rispettare rigorosamente.
«Sono motivi che la Regione ha valutato per sicurezza, ai quali noi dobbiamo evidentemente adeguarci con il massimo rigore», ha concluso.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaDa piazza Libertà a “Piazza del Mondo”: idea di un triestino per riconoscere lavoro dei volontari
Rinominare ufficialmente piazza Libertà in “Piazza del Mondo”, modificandone la denominazione nella toponomastica cittadina. È la proposta di un cittadino triestino che vorrebbe riconoscere, attraverso questo cambiamento, l’impegno delle as
CronacaTrieste, Sara Lombardi e le avversarie forti: «Mi piace fare pugilato con le persone forti» (VIDEO)
Affrontare avversarie forti ha aiutato Sara Lombardi a crescere, anche quando il risultato è stato una sconfitta. La campionessa italiana dei supermosca ha raccontato di cercare nel confronto difficile uno stimolo sportivo e mentale, attrib
CronacaDiscoteche, Riki Ramazzina difende il biglietto: «È giusto che uno paghi l’ingresso» (VIDEO)
Il biglietto d’ingresso come riconoscimento del lavoro, della musica e dei servizi offerti da una discoteca. È la posizione sostenuta da Riki Ramazzina durante il confronto con Demetrio Cuzzocrea sul nuovo Superfly di Cervignano del Friuli.
CronacaTrieste, sensitiva Clara: «Dovremmo imparare a pensare positivo anche nei momenti bui» (VIDEO)
Clara attribuisce una parte della negatività che percepiamo anche ai pensieri con cui affrontiamo le situazioni. Durante la diretta sui misteri a Trieste verso Halloween, la sensitiva e cartomante ha risposto a una domanda di Luca Marsi sul

