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Cronaca

Arte a Trieste, Chicue: «Tanti complimenti, ma per vendere bisogna guardare anche fuori città» (VIDEO)

Luca Marsi·
Arte a Trieste, Chicue: «Tanti complimenti, ma per vendere bisogna guardare anche fuori città» (VIDEO)

Il pubblico partecipa, osserva, apprezza e fa complimenti. Più difficile è trasformare quell'interesse in acquisti capaci di sostenere economicamente il lavoro degli artisti.

È questa una delle riflessioni più nette offerte da Johan Steven Chicue durante il talk della Sagra de la Sardela condotto da Luca Marsi.

Alla domanda se sia semplice lavorare come artista a Trieste, Chicue ha descritto una realtà con luci e ombre.

«Molto partecipativa, però poco acquirente»

La sintesi è arrivata in una frase.

Parlando della necessità di vendere le proprie opere, Chicue ha spiegato che spesso bisogna cercare occasioni anche fuori Trieste.

«È molto partecipativa però poco acquirente», ha osservato.

Una distinzione importante.

L'interesse culturale esiste, ma il mercato rappresenta un livello successivo e più complesso.

I complimenti non bastano per vivere d'arte

Durante il confronto Luca Marsi ha sintetizzato il problema ricordando che un artista può ricevere molti apprezzamenti, ma «di complimenti non si vive».

Chicue ha spiegato come anche la particolarità delle sue opere possa incidere sulla decisione del pubblico.

I suoi lavori non appartengono infatti necessariamente alla tipologia più tradizionale di quadro da appendere.

«Sono lavori abbastanza particolari»

«Sono lavori abbastanza particolari», ha riconosciuto.

Le sue composizioni e accumulazioni possono richiedere un rapporto differente con lo spazio domestico e con il gusto di chi valuta un acquisto.

«Non è il solito dipinto», ha osservato.

Quella stessa originalità che rappresenta la cifra della sua ricerca può quindi rendere più articolato l'incontro con il mercato.

La necessità di uscire da Trieste

Per un artista, di conseguenza, diventa importante confrontarsi anche con altre città.

Chicue ha raccontato di aver già esposto fuori dal territorio triestino, sia in Italia sia all'estero.

Berlino e Barcellona

Tra le esperienze internazionali ha citato Berlino e Barcellona.

In Italia ha ricordato invece partecipazioni a Roma, Lucca e in altre località.

Un percorso che permette alle opere di entrare in contatto con pubblici differenti e amplia le possibilità professionali dell'artista.

Trieste resta però il centro di molte attività

Guardare fuori non significa abbandonare la città.

Chicue continua infatti a essere coinvolto in numerose iniziative sul territorio e nelle aree vicine, tra esposizioni collettive e appuntamenti artistici.

La sfida diventa quindi doppia: far circolare le opere fuori Trieste e contemporaneamente contribuire alla crescita della scena locale.

Creare anche un mercato dell'arte

Le parole pronunciate alla Sagra de la Sardela aprono una questione significativa.

Una città culturalmente attiva può essere considerata davvero fertile per gli artisti soltanto quando alla partecipazione si aggiungono anche occasioni concrete per sostenere il loro lavoro.

Visitare una mostra, apprezzare un'opera e complimentarsi con chi l'ha realizzata sono passaggi importanti.

Ma per trasformare l'arte in professione serve anche un pubblico disposto a investire.

Ed è proprio su questo terreno che, secondo Chicue, Trieste ha ancora margini di crescita.

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