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Cultura. Anzil-Zilli, "con fondi Ue recupero spazi Valli Natisone Torre"

redazione·
Cultura. Anzil-Zilli, "con fondi Ue recupero spazi Valli Natisone Torre"

"Grazie all'utilizzo dei fondi comunitari a nostra disposizione prosegue l'azione dell'Amministrazione regionale per sostenere lo sviluppo e migliorare i servizi delle aree interne del nostro territorio. Si inserisce alla perfezione in questa visione la concessione di contributi a fondo perduto per il finanziamento di interventi per la realizzazione di progetti di rigenerazione, riattivazione e riqualificazione dei luoghi della cultura e di altri spazi pubblici e privati dismessi dei comuni dell'Area interna Valli del Torre e del Natisone. Questi contenitori, che oggi si trovano in stato di sottoutilizzo, di degrado o di abbandono, nel prossimo futuro potranno ospitare interessanti iniziative in campo culturale e creativo con finalità di inclusione e di innovazione sociale". Lo affermano il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil e l'assessore alle Finanze Barbara Zilli dopo l'approvazione odierna da parte della Giunta regionale del bando che stabilisce criteri e modalità per la concessione di questi finanziamenti.

"Questa misura, del valore complessivo di 542 mila e 500 euro, è particolarmente importante - sostengono i due rappresentanti della Giunta Fedriga - anche perché recepisce gli esiti del percorso partecipativo svolto nell'Area interna Valli del Torre e Natisone". Sulla base delle disposizioni del bando sono infatti ammissibili
i progetti realizzati nei comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Taipana, Tarcento, Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna e Torreano. "La valorizzazione degli spazi culturali presenti in questi comuni - aggiungono Anzil e Zilli - rientra nel percorso di sviluppo di un territorio straordinario della nostra regione come le Valli del Torre e del Natisone". Possono utilizzare questo strumento gli enti privati senza fine di lucro o con l'obbligo statutario di reinvestire gli utili e gli avanzi di gestione nello svolgimento di attività previste nell'oggetto sociale, comprese le associazioni e le fondazioni, che hanno tra i propri scopi statutari la promozione di attività culturali e che sono regolarmente costituiti con atto pubblico o scrittura privata registrata; le società cooperative che hanno tra i loro scopi statutari la promozione di attività culturali; gli enti e le istituzioni, comprese le imprese sociali, iscritte al registro degli enti del Terzo settore che hanno tra i loro scopi statutari la promozione di attività culturali.

La dotazione finanziaria di 542 mila e 500 euro è ripartita in 317 mila e 500 euro di risorse provenienti dal Pr Fesr e in 225 euro dal Par. Sono ammessi alla selezione i progetti che prevedono una spesa minima ammissibile di 50 mila euro, mentre il contributo massimo concedibile è di euro 200 mila euro. La durata massima dell'operazione non deve superare i 24 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del decreto di concessione, e dovrà concludersi non oltre il termine perentorio del 31 marzo 2030. Le domande possono essere presentate dalle ore 16 del giorno 15 settembre 2026 entro e non oltre le ore 16 del 30 novembre 2026 e l'istruttoria sarà effettuata con procedura valutativa a graduatoria.

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