Incendi. Riccardi-Zannier: "Sistema ha retto con grande efficienza"

"Il bilancio dell'emergenza incendi in Carnia è positivo: lo testimoniano anche le parole degli amministratori locali, che esprimono gratitudine nei confronti di un sistema capace di muoversi in modo coordinato, attivando tempestivamente ogni strumento e arrivando a schierare, in determinati momenti, addirittura otto velivoli contemporaneamente sotto l'Amariana, un risultato del tutto non scontato. L'origine dell'incendio è chiara, legata a eventi naturali come i fulmini, e la sola strategia possibile è stata quella di governare la situazione contenendola con i mezzi utilizzabili sulle rocce impervie e sui versanti complessi che abbiamo potuto constatare in sorvolo. Il sopralluogo di oggi in elicottero ha perfettamente confermato come quell'incendio non sarebbe stato aggredibile in altro modo, smentendo le molte polemiche prive di fondamento che abbiamo ascoltato in questi giorni da parte di chi si esprime senza conoscere la realtà delle cose". È la sintesi del bilancio sulla gestione dell'emergenza incendi in Carnia che l'assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha fatto al seguito del sopralluogo in elicottero a servizio della Protezione civile assieme all'assessore regionale alle Risorse Forestali Stefano Zannier in occasione dell'incontro in municipio a Tolmezzo con amministratori locali, vertici di Protezione civile, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Prefettura di Udine.
I dati ufficiali della Protezione civile regionale testimoniano uno sforzo senza precedenti sul Monte Amariana ad Amaro, con quasi tre milioni di litri d'acqua complessivi sganciati dal cielo per domare le fiamme. Il Servizio aereo regionale ha garantito ben 179 ore e 41 minuti di volo con l'elicottero effettuando un totale di 3.154 lanci. A questi si sono sommati i 263 lanci operati dalla flotta aerea dello Stato, comprensiva dei Canadair e degli elicotteri dell'Esercito provenienti dal Quinto Reggimento 'Rigel' di Casarsa della Delizia, per un totale di 969.000 litri d'acqua scaricati. Fondamentale è stato anche il supporto transfrontaliero della Slovenia che, attraverso due velivoli Air Tractor operativi dal 14 al 17 agosto, ha eseguito 233 sganci per ulteriori 699.000 litri. A terra, a fianco del Corpo forestale regionale, hanno operato 144 volontari appartenenti a 24 Gruppi comunali e associazioni per complessive 333 giornate uomo con l'ausilio di 47 mezzi.
L'esponente della Giunta regionale ha espresso profonda gratitudine per la forza e la dedizione dimostrate dai volontari e dagli operatori, precisando l'origine dell'evento e affrontando la complessità della gestione delle risorse: 'L'incendio ha avuto chiare origini naturali dovute ai fulmini e, di fronte a questi fenomeni, non si può immaginare di trovare un processo ingegneristico che li eviti o li componga. Sul piano delle risorse, c'è chi semplifica sostenendo che basta stanziare fondi e comprare nuovi mezzi. Tuttavia - è stato il ragionamento di Riccardi - un mezzo di soccorso va gestito, mantenuto e guidato da personale con competenze altamente specializzate e costi del genere comportano una riflessione complessa, che deve investire l'intero sistema Paese. Faremo tesoro di questa esperienza per adeguarci al cambiamento climatico in atto, forti di una macchina regionale che ha saputo gestire decine di incendi nelle ultime settimane e che ha reagito unita in due legislature segnate da Vaia, pandemie e alluvioni'.
L'assessore Zannier par parte sua ha ribadito come la Regione é dotata di un piano antincendio boschivo attivo e il nuovo piano approvato in via preliminare ad Aprile ne è l'aggiornamento con l'integrazione formale di tutti gli strumenti che peraltro sono stati già utilizzati anche nell'incendio dell'Amariana. 'L'orografia della montagna, caratterizzata da costoni rocciosi, strapiombi e canaloni, rende del tutto inaccessibili i fronti d'incendio alle squadre di terra, imponendo il ricorso esclusivo ai mezzi aerei. Inoltre, le temperature estreme, il caldo fuori scala e la siccità di quest'anno hanno generato forti correnti termiche naturali che, sommate a quelle prodotte dal rogo stesso, costringevano a modulare continuamente gli scenari d'intervento. Nonostante ciò, il sistema ha reagito prontamente e in modo coordinato, garantendo la protezione e la tenuta di tutti gli obiettivi sensibili, comprese le stalle e le aziende agricole. Lavorare contemporaneamente con ben nove mezzi aerei in uno spazio così ristretto è stato un successo straordinario, anche se dobbiamo riconoscere con onestà che l'evento non sarebbe stato del tutto estinguibile con i soli mezzi aerei senza il successivo arrivo della pioggia'.
Unanime il ringraziamento alla Regione del viceprefetto di Udine Giovanni Maria Leo e degli amministratori locali, in primis il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini con la vicesindaco Laura D'Orlando, gli assessori del Comune di Amaro Emanuela Gri e Matteo Pascoli, e il presidente della Comunità montana della Carnia Ermes De Crignis per la gestione dell'emergenza. La sintesi e i dati illustrati a bilancio dal direttore della Protezione civile, Amedeo Aristei, dal vicecomandante dei Vigili del fuoco di Udine, Andrea D'Odorico, e dal comandante del Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia, Andrea Giorgiutti, hanno reso il quadro di un'emergenza gestita con efficienza e coordinamento interforze. La seconda parte del sopralluogo si è concentrata sulle aree colpite dal violento maltempo del giorno precedente. Gli assessori regionali hanno dapprima incontrato il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, nella frazione di Rauscedo, per fare la stima dei danni subiti dal territorio e al patrimonio pubblico: al campo sportivo di Domanins sono collassate due torri faro dell'impianto di illuminazione, accartocciandosi su se stesse, mentre le altre due torri sono danneggiate e una presenta forti condizioni di pericolosità, motivo per cui l'intera area sportiva è stata transennata e interdetta.
La situazione è delicata nel vicino parco, dove il forte vento ha abbattuto oltre metà delle piante. Danni si
registrano anche lungo la viabilità comunale con alcuni guard rail danneggiati dalla caduta di alberi e al cimitero di San Giorgio, interessato da numerose ramaglie. Tutte le strade del comune sono state invase da rami e vegetazione, e le operazioni di rimozione sono tuttora in corso. Nel comparto agricolo, le forti raffiche hanno divelto reti antigrandine, abbattuto vigneti e scoperchiato capannoni agricoli provocando distacchi di lamiere e gronde, mentre sulle abitazioni private si registrano coppi mossi e altri danni da vento. Successivamente, i due esponenti della Giunta si sono recati a Lignano Sabbiadoro per incontrare il sindaco Laura Giorgi. Il sopralluogo in elicottero ha riguardato in particolare l'area degli uffici spiaggia e le strutture balneari danneggiate dalla perturbazione. Riccardi ha confermato la piena disponibilità dell'Amministrazione regionale a intervenire finanziariamente nel caso di necessità sia per il ripristino del patrimonio pubblico sia a sostegno delle attività economiche colpite.
In chiusura, affrontando i temi della siccità e dei danni all'agricoltura, l'assessore regionale alle Risorse agricole Stefano Zannier ha sottolineato come le conseguenze del calore estremo di quest'anno siano di portata ben più grave rispetto a quelle del singolo evento meteorologico. 'I danni del recente maltempo sono stati circoscritti e prontamente affrontati dagli operatori, ma le conseguenze della siccità e del calore estremo di quest'anno sono di portata ben diversa e hanno causato enormi difficoltà al settore agricolo'. 'Nei prossimi giorni avvieremo il censimento nelle aree non irrigue per quantificare l'effettivo impatto sui raccolti, con l'obiettivo di richiedere una deroga nazionale al sistema ordinario ex legge 102 per gli eventi eccezionali'. L'assessore ha chiarito che formulare stime definitive sulla vendemmia è prematuro, data la grande diversificazione dei contesti irrigui e colturali in ambito regionale. Infine, Zannier ha invitato a evitare facili speculazioni sulla pianificazione del territorio: 'Pensare che la creazione di invasi in montagna garantisca di per sé lo spegnimento degli incendi è tecnicamente errato'. La pianificazione deve essere affrontata abbandonando le ideologie e analizzando tecnicamente la conformazione montana, senza proporre interventi teorici su montagne che probabilmente sono state viste solo sulla carta geografica, senza alcuna reale cognizione della loro conformazione.
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