La replica del sindaco di Muggia Polidori alla nota di Rifondazione Comunista
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In riferimento alla nota diffusa oggi da Rifondazione comunista sugli espropri legati al raddoppio della galleria a Muggia, il sindaco Paolo Polidori precisa quanto segue:
"Vergognoso il commento di Rifondazione, ispirato da mera strumentalizzazione politica, se non da vera e propria ignoranza della materia."
"Tutta la documentazione istruttoria conferma in modo non confutabile che la galleria in termini ambientali riduce l'inquinamento generato dal traffico. Oltre agli studi, però, lo capirebbe anche un bambino che l’attuale assetto viario a senso unico alternato, con semafori lunghissimi che costringono le vetture a stare ferme per svariati minuti, con code talvolta di centinaia di metri, comporta un elevato inquinamento davanti alle abitazioni del lungomare. Ma anche dal lato di via Roma, la fluidità del traffico ne avrebbe giovamento. L’utilità del raddoppio è stata peraltro confermata anche dalla recente sentenza del TAR che si è pronunciato a riguardo."
"Si omette inoltre, ancora una volta, che la galleria consentirà di pedonalizzare e valorizzare il Mandracchio, punto di pregio del centro storico. Ma dove sono le sinistre, sedicenti difensori delle zone pedonalizzate?!"
"Per quanto riguarda la procedura espropriativa, come già detto, i valori di esproprio, che nella maggior parte dei casi si riferiscono a servitù di sottopasso che di fatto non incidono sul valore del bene, devono attenersi per norma di legge ai valori di mercato (indennizzi determinati in altro modo tenendo conto del disagio e di altri elementi sono contrari alla legge). Con quale cognizione, quindi, questi signori affermano che “le cifre proposte rasentano la farsa e il ridicolo, con cifre irrisorie”?! Non sanno nemmeno lontanamente di che cosa si parla."
"Anche la modalità di pubblicazione dei dati è stata fatta secondo quanto normativamente previsto e consentito senza alcuna violazione della privacy. "
"C’è di che rimanere esterrefatti dalla profonda ignoranza sulle norme che regolano queste procedure! Sarebbe ora di finirla di raccontare panzane alla gente, parlando di “devastazioni” e di “scempi ambientali”: chi racconta queste menzogne ne dovrebbe rispondere, quanto meno moralmente!"
"E sempre in tema di espropri, che Rifondazione Comunista e compagni rispondano pubblicamente se, quando fu fatta la galleria (1960), le amministrazioni di sinistra dell'epoca riconobbero una qualsiasi indennità di esproprio (istituto che esiste nel nostro ordinamento dal 1865) ai cittadini muggesani proprietari dei terreni sotto cui fu realizzata l'attuale galleria!"
"La risposta è NO! Lo abbiamo appurato ora, proprio con questa procedura: ad oggi non c’è alcuna servitù iscritta al tavolare: ciò significa che nemmeno una lira di indennizzo fu data all’epoca ai proprietari degli immobili sovrastanti! Ma con che faccia tosta hanno oggi il coraggio di parlare?"
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