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Regione

Incendi, Massolino attacca la Giunta sulle dotazioni coperte dai forestali e chiede un confronto con i sindacati

redazione·
Incendi, Massolino attacca la Giunta sulle dotazioni coperte dai forestali e chiede un confronto con i sindacati

«Apprendiamo con stupore dalla stampa che il personale del Corpo Forestale ha in dotazione una sola tuta per persona, situazione insostenibile per chi in questi giorni ha operato su un incendio per 10 giornate di fila: ci auguriamo che le denunce dei sindacati ricevano una risposta immediata da parte della Giunta. Non è pensabile che la tutela del territorio, sempre più messo alla prova da eventi climatici estremi, sia affidata a un Corpo in carenza di risorse umane e materiali, con criticità che rischiano di compromettere non solo la qualità del servizio ma addirittura la salute e la sicurezza di chi opera in questi interventi importantissimi. È indispensabile che le procedure di manutenzione e verifica dei Dispositivi di Protezione Individuale, a partire dalle tute, vengano chiarite e risolte al più presto». Lo afferma Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica FVG, intervenendo sulla situazione del Corpo forestale regionale e sulle criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali, come riportate dalla stampa locale.

 «Il Corpo forestale regionale è una struttura fondamentale per il Friuli-Venezia Giulia: non si occupa soltanto di controllo e repressione degli illeciti, ma di prevenzione degli incendi, tutela degli ecosistemi, monitoraggio del dissesto idrogeologico, protezione della fauna e soccorso nelle emergenze. È quindi una componente essenziale della nostra capacità di prevenire e affrontare gli effetti della crisi climatica. Eppure pare che la Giunta Regionale non sia consapevole di questa importanza: il concorso per 22 nuovi commissari di quest'anno di certo non basterà considerato che il problema è più ampio e riguarda l'intera struttura, le professionalità necessarie, la formazione, le dotazioni e il riconoscimento delle condizioni di disagio e di rischio in cui molti operatori e operatrici lavorano. Proprio all'ultimo assestamento avevamo chiesto un finanziamento per mezzi e dispositivi di protezione individuali per l'anti incendio boschivo, emendamento bocciato dalla maggioranza. E ora eccoci qui con la lettera dei sindacati che evidenzia una mancanza di ricambio delle tute e persino una violazione della legge sulla sicurezza sul lavoro per quanto riguarda il lavaggio degli indumenti da lavoro a casa. Mentre il cambiamento climatico rende più frequenti e intense le emergenze, aumenta la necessità di prevenzione e di presidio del territorio, e chi aiuta ad averne cura dovrebbe essere tutelato e valorizzato».

 «La Giunta dovrebbe accogliere al più presto la richiesta delle parti sindacali per l'apertura di un confronto serio in merito alle esigenze del personale – conclude Massolino –. Oltre all'aggiornamento del Piano Antincendio Boschivo, in ritardo di 7 anni nonostante gli incendi del 2022, la Regione deve mettere nero su bianco un piano pluriennale per il rafforzamento del CFR, con obiettivi verificabili su organici, formazione, dotazioni e condizioni di lavoro. La tutela del nostro patrimonio naturale e la sicurezza delle nostre comunità non possono essere affidate alla disponibilità e al sacrificio individuale di chi lavora sul territorio: devono essere una responsabilità politica e istituzionale».

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