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Eventi. Amirante: "Medioevo a Valvasone con debutto treno storico"

redazione·
Eventi. Amirante: "Medioevo a Valvasone con debutto treno storico"

"La Regione continua a sostenere le iniziative che promuovono i territori e alimentano un sistema legato anche al turismo lento, una modalità di viaggio che sempre più persone scelgono per conoscere in maniera autentica la storia, la cultura, le tradizioni e i paesaggi delle nostre comunità. In occasione dell'edizione 2026 di Medioevo a Valvasone questo sostegno si arricchisce di una novità importante: per la prima volta la manifestazione sarà raggiunta da un treno storico, il "Treno Città del Medioevo", che consentirà a visitatori e turisti di arrivare nel borgo vivendo già durante il viaggio un'esperienza coerente con l'evento". Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenendo nel Castello di Valvasone alla presentazione della 34ª edizione di Medioevo a Valvasone, in programma dal 3 al 6 settembre. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Valvasone Arzene Fulvio Avoledo, il consigliere regionale Markus Maurmair e la presidente del Grup Artistic Furlan, Sandra Bono. Il filo conduttore dell'edizione 2026 sarà "Orcolat - Il Risveglio della Terra", un racconto che intreccia il terremoto del 1348, il mito friulano dell'Orcolat e la memoria del sisma del 1976.

Il treno storico partirà domenica 6 settembre da Trieste Centrale alle 8.22, con fermata a Gorizia Centrale alle 9.14, a Udine alle 9.46 e arrivo a Casarsa della Delizia alle 10.15. Il collegamento ferroviario sarà integrato con navette Tpl Fvg che dalla stazione di Casarsa accompagneranno i passeggeri direttamente a Valvasone. Il rientro dal borgo verso la stazione di Casarsa è previsto con navette a partire dalle 16.40, mentre il treno storico ripartirà da Casarsa alle 17.15, con arrivo a Udine alle 17.58, Gorizia alle 18.32 e Trieste Centrale alle 19.20. Il convoglio sarà composto da carrozze storiche "Centoporte" degli anni Trenta e da un bagagliaio attrezzato per il trasporto gratuito delle biciclette. La tariffa andata e ritorno è di 10 euro per gli adulti, 5 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti e gratuita per i bambini da 0 a 4 anni non compiuti. "Abbiamo voluto costruire un sistema di mobilità che non si limiti a portare le persone a destinazione - ha spiegato Amirante - ma che diventi parte integrante dell'esperienza turistica. Il treno storico e l'arrivo nel borgo medievale compongono un unico percorso che permette di vivere Valvasone in modo diverso, sostenibile e suggestivo. È poi particolarmente significativo poter inaugurare questa esperienza nell'anno in cui il tema della manifestazione richiama il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976".

L'appuntamento di Valvasone si inserisce inoltre nel più ampio programma regionale dedicato ai treni storici, che nel 2026 propone 38 itinerari alla scoperta di borghi, città d'arte, manifestazioni, paesaggi e luoghi della memoria. Nel 2025 il sistema ha registrato oltre 13mila viaggiatori, con un incremento del 20 per cento rispetto all'anno precedente. "I numeri confermano che abbiamo intrapreso una strada che funziona - ha concluso Amirante -. Quest'anno siamo passati da 34 a 38 treni storici, con un'offerta sempre più articolata che mette in collegamento il patrimonio ferroviario con le manifestazioni e i grandi eventi del Friuli Venezia Giulia. Il successo di questo modello nasce dalla collaborazione tra Regione, Trenitalia, Fondazione Fs, Fs Treni Turistici Italiani, PromoTurismoFVG, Comuni e sistema del Tpl".

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