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Comparto unico, Fasiolo (PD): "Preoccupa stop della Corte dei conti"

redazione·
Comparto unico, Fasiolo (PD): "Preoccupa stop della Corte dei conti"

"La decisione della Corte dei conti di non certificare l'ipotesi di contratto 2022-2024 del Comparto unico della Regione Friuli Venezia Giulia rappresenta un passaggio complesso e preoccupante, che avrà effetti significativi sul sistema pubblico regionale".


Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), in merito allo stop da parte della Corte dei conti alla certificazione dell'ipotesi di contratto 2022-2024 del Comparto unico della Regione Fvg.


Secondo Fasiolo "si pongono problemi su più versanti che devono allertare chi gestisce la cosa pubblica. Il primo riguarda l'autonomia negoziale della Regione: la specialità dovrebbe garantire maggiore autonomia nell'uso delle risorse. Altrettanto preoccupante è la fuga dei talenti e la scarsa attrattività del lavoro pubblico. Dobbiamo interrogarci su come rendere la Regione attrattiva per le nuove generazioni".


"Il contratto - continua la consigliera dem - siglato tardivamente e scaduto da quattro anni, prevede aumenti appena dignitosi, l'introduzione di misure di welfare aziendale e un piccolo incremento dei buoni pasto. A questo si aggiunge l'aumento dei carichi di lavoro individuali, dovuto alla riduzione del numero dei dipendenti e alla perdita di attrattività del pubblico rispetto al privato. Le organizzazioni sindacali osservano la bassa partecipazione dei giovani alle procedure concorsuali e il preoccupante aumento delle dimissioni".


"Il provvedimento della Corte dei conti - prosegue Fasiolo - non è facile da digerire nei suoi effetti, pur nel rispetto delle prerogative di un organo sovrano ed esprimo profonda preoccupazione per lo stop alla certificazione del contratto del Comparto unico".


"Non posso che prendere atto - conclude l'esponente del Pd - senza entrare nel merito delle ragioni tecniche del provvedimento, dei preoccupanti effetti che esso produrrà sull'attrattività del settore pubblico per i giovani. La pubblica amministrazione richiede persone formate, con nuove competenze e capacità innovative, indispensabili in una nuova era guidata dall'intelligenza artificiale".

ACON/COM/rm

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