50mo sisma: Riccardi, "Pordenone protagonista tra memoria e prevenzione"

"È giusto e importante che il Pordenonese si renda protagonista del ricordo del terremoto del 1976, soprattutto nella fase di settembre che è nella memoria di tutti per le sue conseguenze, perché sebbene questo territorio non abbia subito lo stesso impatto diretto delle zone epicentrali, è stato parte di quella straordinaria storia di rinascita, capacità di reazione e strutturazione tecnica proseguita nel tempo, grazie a competenze, procedure e sinergie collaudate. Il programma presentato oggi si inserisce nel quadro delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del sisma, introducendo elementi innovativi di approfondimento: l'attenzione alle disabilità in emergenza, aspetto culturalmente e materialmente fondamentale, e la tutela dei beni culturali, un ambito in cui il Friuli ha fatto scuola". Con questa riflessione l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, è intervenuto in municipio a Pordenone alla presentazione di "La Memoria che Protegge", un percorso di cerimonie, conferenze ed esercitazioni organizzato dal Comune dall'11 al 27 settembre.
"In occasione della mia visita ai nostri volontari impegnati nel ripristino della normalità dopo l'alluvione a Forlì, monsignor Corazza ci tenne a ringraziarmi, fuori dalla biblioteca storica, per l'eccezionale preparazione dei nostri ragazzi, capaci di applicare tecniche altamente qualificate nella salvaguardia di migliaia di volumi di un patrimonio prezioso. È la dimostrazione di come il nostro sistema evolva, cresca e si arricchisca compiendo un'analisi critica, ampliando i propri interventi per perseguire la sua missione principale: assistere chi è colpito nei momenti di difficoltà" ha spiegato Riccardi. A illustrare il programma, che coinvolgerà tutti i 50 gruppi comunali e oltre 200 volontari, sono stati il sindaco Alessandro Basso, l'assessore comunale alla Protezione civile Mattia Tirelli e il coordinatore comunale Fabio Braccini, alla presenza del viceprefetto Andrea Celsi. Le iniziative prenderanno il via venerdì 11 settembre alle 20.30 alla Sala Degan con una conferenza dedicata ai protocolli di tutela del patrimonio artistico. Lunedì 14 settembre si terrà l'approfondimento normativo e tecnico sulla gestione delle disabilità durante l'esodo d'emergenza.
L'esercitazione sismica "Orcolat" entrerà nel vivo venerdì 25 settembre, coinvolgendo le scuole cittadine in prove di evacuazione che avranno come plesso di riferimento la primaria Gabelli. Il Comune di Pordenone assumerà direttamente il coordinamento organizzativo dell'esercitazione, lavorando in collaborazione con la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e la Croce Rossa, insieme agli altri soggetti coinvolti. L'obiettivo sarà attivare e verificare sul campo le procedure previste in caso di emergenza sismica e il coordinamento tra le diverse componenti chiamate a intervenire. Nel fine settimana del 26 e 27 settembre le attività si sposteranno in piazza XX Settembre, dove la cittadinanza potrà sperimentare percorsi realistici all'interno di speciali "tende fumo" per apprendere le tecniche di orientamento e cimentarsi in un'escape room sul rischio sismico ideata dalla Croce Rossa. Verranno inoltre mostrate tecnologie d'avanguardia, come i droni della Protezione civile abbinati alle unità cinofile per la ricerca di persone scomparse, oltre a dimostrazioni di messa in sicurezza dei beni culturali e alla simulazione del Centro operativo comunale coordinato dal sindaco.
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