Trieste, Paglia dopo gli scontri: «Prima delle transenne e delle ordinanze servono posti sicuri»
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Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Pd di Trieste, condanna gli scontri del 6 novembre ed esprime solidarietà agli agenti feriti. In un post su Facebook, Paglia attribuisce la responsabilità delle aggressioni a chi le ha commesse e chiede all’amministrazione di organizzare l’accoglienza per chi dorme in strada. Tra le soluzioni indica l’ex mercato di via Flavio Gioia, dove propone di predisporre brandine e servizi essenziali.
Le morti in Porto Vecchio e l’ipotesi di un riparo
Paglia ricorda che due persone erano morte meno di un anno fa e richiama la morte di altri due giovani in un edificio abbandonato del Porto Vecchio. Secondo le prime ricostruzioni riportate nel post, il fuoco sarebbe stato acceso da un gruppo di migranti per riscaldarsi. La segretaria del Pd sostiene che, se quelle persone fossero state inserite in un percorso di accoglienza, anche a bassa soglia, «forse quella tragedia si sarebbe potuta evitare».
Nel suo intervento, Paglia contesta anche le restrizioni sugli orari in cui, secondo quanto riferisce, i volontari possono portare cibo e assistenza in piazza Libertà. Le associazioni, scrive, sono presenti perché molte persone non hanno un posto sicuro dove stare. È a questa esigenza che, a suo giudizio, avrebbe potuto rispondere l’ex mercato, indicato da tempo come possibile sede per l’accoglienza e rimasto inutilizzato.
«La responsabilità immediata delle aggressioni è di chi le ha compiute»
«La violenza è sempre da condannare, da qualunque parte provenga», scrive Paglia. «Gli agenti feriti meritano solidarietà. La responsabilità immediata delle aggressioni è di chi le ha compiute». La critica all’amministrazione riguarda invece la gestione dell’accoglienza e della prevenzione prima degli scontri.
Per la segretaria del Pd, la sicurezza riguarda chi arriva a Trieste, chi ci abita, i volontari che prestano aiuto e gli agenti chiamati a garantire l’ordine pubblico. Da qui la richiesta al Comune: «Prima delle transenne e delle ordinanze servono posti sicuri e accoglienza organizzata».
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