sabato 7 novembre 2026
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Politica

Azione, Rossetti si dimette da Segretaria e sceglie Futuro in Comune: «Scelta molto precisa» (VIDEO)

Luca Marsi·
Azione, Rossetti si dimette da Segretaria e sceglie Futuro in Comune: «Scelta molto precisa» (VIDEO)

Daniela Rossetti si è dimessa da segretaria provinciale di Azione a Trieste. Con lei hanno lasciato il direttivo provinciale altri undici componenti, tra cui il presidente Giulio Alfano. La decisione, annunciata sabato 7 novembre alle 11 al Caffè San Marco, nasce dal dissenso sulla scelta di Azione di presentare una candidatura indipendente alle amministrative. Rossetti e gli altri dimissionari resteranno iscritti al partito, senza incarichi direttivi, e continueranno a lavorare con Futuro in Comune.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Alfano, Francesco Berlini e Rossetti. Nella successiva intervista a Trieste Cafe, la segretaria dimissionaria ha ribadito la direzione scelta: «Il nostro impegno sarà quello per la città a fianco e dentro Futuro in Comune».

Dal voto unanime di gennaio alla candidatura autonoma

Rossetti ha ricostruito il percorso che ha portato alle dimissioni. A gennaio, dopo una discussione con gli iscritti e un voto unanime del direttivo provinciale, era stato deciso di accettare l’invito a partecipare ai lavori di Futuro in Comune. A quel tavolo avevano preso parte la stessa Rossetti e Alfano, allora rispettivamente segretaria e presidente provinciali. Rossetti ha descritto il loro contributo come quello della componente «radicalmente centrista» della coalizione.

La svolta, nella sua ricostruzione, è arrivata a fine aprile, quando il congresso comunale di Azione ha scelto di uscire dal tavolo e avviare un percorso autonomo. A fine ottobre è poi arrivato l’annuncio della candidatura indipendente. Rossetti ha contestato anche il metodo con cui si è arrivati a quella decisione, sostenendo che la svolta non sia stata discussa con gli iscritti e che questi abbiano appreso della candidatura «a mezzo stampa».

Rossetti rimette il mandato, con lei la maggioranza del direttivo

Rossetti ha spiegato di aver rimesso il mandato nel pomeriggio di venerdì 6 novembre, richiamando la responsabilità verso gli iscritti che le avevano affidato il compito di collaborare con Futuro in Comune. Tra i dimissionari indicati in conferenza figurano, oltre ad Alfano, Carlo Trucchetto, responsabile under 30, e Alessandro Rubin, responsabile organizzativo.

«Riteniamo che la credibilità della politica, che poi anche è credibilità personale, stia nella coerenza tra parole e fatti, tra ciò che si dice e ciò che si fa», ha detto Rossetti. In apertura Alfano aveva parlato di un «dissenso politico profondo di metodo e di merito» rispetto alle scelte assunte a livello comunale, richiamando l’impegno preso con la comunità e i principi liberali, democratici e riformisti del partito.

Berlini porta al tavolo le proposte dei giovani

«Vogliamo che partire sia una scelta libera e che restare o tornare sia una possibilità concreta». Francesco Berlini ha riassunto così il suo intervento sulle politiche giovanili, ripartendo dalla proposta della Cittadella dei giovani in Porto Vecchio, pensata per riunire formazione, orientamento al lavoro, cultura e sport. A suo giudizio, l’amministrazione comunale non ha dato sufficiente priorità a questi bisogni.

Per bambini e famiglie, Berlini ha chiesto scuole sicure e curate, aperte nei quartieri anche al pomeriggio, e doposcuola e centri estivi con iscrizioni più semplici, costi sostenibili e attenzione all’inclusione dei bambini con disabilità. Per gli adolescenti ha proposto una collaborazione tra scuole, Comune e servizi sanitari sull’educazione affettiva e sessuale, sul rispetto e sul consenso, sulla prevenzione dei rischi legati ad alcol e droghe e sull’accesso al sostegno psicologico per chi non può permetterselo.

Sul passaggio all’autonomia ha indicato alloggi accessibili, trasporti pubblici migliori tra rioni, centro e luoghi di studio e lavoro, e un legame più stretto tra formazione, ricerca e opportunità professionali. Ha chiesto inoltre una consulta dei giovani che dia seguito alle proposte e permetta ai ragazzi di incidere sulle decisioni della città.

Il richiamo a Rosselli e le priorità per Trieste

Nel suo intervento Rossetti ha richiamato il socialismo liberale di Carlo Rosselli, spiegando che per il gruppo significa tenere insieme giustizia sociale, libertà economiche e diritti civili. A quel riferimento ha ricondotto le posizioni espresse in questi anni su scuola, lavoro, assistenza agli anziani e sicurezza, insieme alle critiche alla maggioranza comunale sulla gestione dell’urbanistica e sullo sviluppo economico e industriale.

Nell’intervista a Trieste Cafe, Rossetti ha ribadito che la scelta di Futuro in Comune riguarda il percorso politico della città. Tra le priorità per la prossima amministrazione ha indicato il lavoro, l’accesso alla casa, la scuola, la sicurezza e l’attenzione alle fragilità di giovani e anziani. Alla domanda se si ricandiderà alla segreteria provinciale di Azione ha risposto: «Non è tema di oggi, assolutamente».

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