sabato 7 novembre 2026
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Trieste, scontri e agenti feriti, Matteoni: «Nessun centro di accoglienza in via Flavio Gioia»

redazione·
Trieste, scontri e agenti feriti, Matteoni: «Nessun centro di accoglienza in via Flavio Gioia»

Solidarietà agli agenti feriti e al giornalista di Telequattro Gianluca Paladin, e un no all’apertura di un centro di accoglienza in via Flavio Gioia. È la posizione espressa dalla deputata Nicole Matteoni in un post su Facebook dopo gli scontri a Trieste e la sua partecipazione a Ring, su Telequattro.

La vicinanza agli agenti e al giornalista di Telequattro

Matteoni apre il post ringraziando chi le ha inviato messaggi di stima dopo la trasmissione. Esprime poi «totale solidarietà», a nome proprio e di Fratelli d’Italia Trieste, agli agenti rimasti feriti e a Gianluca Paladin. La deputata riferisce che il giornalista ha subito minacce mentre documentava quanto accaduto, definendole «inaccettabili».

Matteoni respinge le accuse al centrodestra

La deputata scrive di essere rimasta colpita dalla cronaca della serata e respinge ogni attribuzione di responsabilità al centrodestra. «Imputare al centrodestra qualsivoglia responsabilità, mi ha fatto ribollire il sangue di rabbia», afferma.

Nel post Matteoni contesta anche che le persone coinvolte negli episodi di violenza stessero protestando per i migranti e chiede che chi si è reso responsabile delle aggressioni venga arrestato.

Il no al centro di accoglienza in via Flavio Gioia

In chiusura, Matteoni prende posizione sull’eventuale apertura di un centro di accoglienza in via Flavio Gioia. «Centri di accoglienza in via Flavio Gioia fintanto che ci saremo noi, non si apriranno!», scrive la deputata, aggiungendo: «Trieste ha già dato troppo».

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