“Trieste, città delle strisce pedonali”, una mozione lancia il progetto in V circoscrizione

Nella seduta del consiglio della V circoscrizione di lunedì scorso è stato approvato un progetto importante, che potrebbe fungere da precursore a livello nazionale. Così Maurizio Ciani, capogruppo di Fratelli d’Italia e primo firmatario della mozione: «Esistono già degli accostamenti, assolutamente appropriati, a Trieste quale città della bora piuttosto che della Barcolana o del caffè; sarebbe un orgoglio rappresentare un inedito esempio come “città delle strisce pedonali”». Giorgio Cecco della Lista Dipiazza ha puntualizzato l’impegno da parte di sindaco e giunta: «Abbiamo voluto fare una richiesta specifica anche a sostegno di quanto programmato dall’amministrazione comunale con la pista ciclabile da Barriera Vecchia a piazza Foraggi e i previsti nuovi attraversamenti pedonali protetti, con ulteriori interventi atti a rendere più visibili le strisce pedonali e una migliore illuminazione, oltre alla richiesta di una maggior presenza della Polizia Locale». Gli ha fatto eco Paolo Silvari di Forza Italia: «Mettere in sicurezza le vie della periferia è una priorità dell’amministrazione comunale e, con l’aiuto attento e preciso delle circoscrizioni, sarà concretizzata. Viale D’Annunzio, strada ad alto traffico dove purtroppo si sono verificati degli incidenti mortali, diventi un modello per tutte le altre strade cittadine, senza appunto dimenticarne nessuna». Alessandro Tramarin, al 3° mandato nel parlamentino di Barriera Vecchia – San Giacomo, sottolinea onestamente come queste iniziative non siano una novità: «Era stato più volte sollecitato in consiglio di agire in merito alla sicurezza stradale pedonale, anche implementando segnali luminosi». Roberta Dambrosi, del gruppo misto ed ex vice- presidente del comitato genitori della “Bergamas”, ha pensato in primis ai bambini: «Le strisce pedonali segnalate e tutelate, grazie alle nuove tecnologie, fanno sì che le famiglie possano promuovere la mobilità e l'autonomia dei propri figli. Credo che il lavoro dell'assessore Babuder sia rivolto al raggiungimento di questo obiettivo».
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