«Silos, emblema del fallimento del centrodestra. Serve struttura di prima accoglienza».

«Quello che sta succedendo al Silos di Trieste, l’immobilismo del governo statale, le dichiarazioni imbarazzanti del sindaco Dipiazza e il silenzio colpevole della giunta Fedriga rappresentano il fallimento della politica di centrodestra nella gestione dei flussi migratori». Così i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Giulia Massolino e Massimo Moretuzzo, che annunciano il deposito di un emendamento alla finanziaria regionale.
«Le cronache di questi giorni ci descrivono una situazione al di là di ogni minima decenza, con centinaia di esseri umani che vivono al freddo e nel degrado più assoluto, in mezzo a fango e sporcizia, con il rischio di essere morsicati dai topi durante il sonno. È inaccettabile che una città come Trieste e una regione come il Friuli-Venezia Giulia rimangano indifferenti di fronte a fatti come questi – affermano Massolino e Moretuzzo –. Il tempo degli slogan sui respingimenti, sul controllo delle frontiere e sulle politiche securitarie è scaduto, è urgente mettere in campo delle azioni che permettano di gestire in modo razionale gli arrivi e le politiche di prima accoglienza dei migranti. I flussi migratori non possono essere trattati come una perenne emergenza, è conclamato che si tratta di un fenomeno strutturale e che tenderà ad aumentare, anche a causa dei cambiamenti climatici. È necessario che la giunta regionale chieda al governo statale di assumersi le sue responsabilità e che, nel frattempo, si attivi per rendere operative delle strutture in grado di garantire almeno delle condizioni dignitose di sopravvivenza. Per questo – concludono –, depositeremo un emendamento alla legge finanziaria regionale finalizzato a stanziare i fondi necessari ad affrontare questa situazione. Non possiamo e non abbiamo intenzione di girarci dall’altra parte».
«La situazione al Silos di Trieste testimonia in maniera cruda cosa succede quando la politica rinuncia al suo ruolo a favore della mera propaganda per raccogliere consensi elettorali – commenta Giorgia Kakovic, consigliera comunale di Adesso Trieste –. La pelle delle persone non può essere usata come campo di scontro politico. Il sopralluogo al Silos di Trieste, fatto tramite la commissione trasparenza del Comune di Trieste, ha reso drammaticamente ancora più attuale la necessità di ripresentare un emendamento a bilancio per chiedere lo stanziamento di fondi comunali a favore del centro di accoglienza in via Gioia».
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