Sant’Anna, Salvati (Pd): “serve più sorveglianza per proteggere tombe e monumenti storici”

Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico cittadino dopo l’intervento del consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati, che denuncia episodi di vandalismo e degrado al cimitero di Sant’Anna, chiedendo un rafforzamento immediato delle misure di controllo e sorveglianza.
Nel suo intervento, Salvati punta il dito contro una situazione che definisce sempre più preoccupante, sostenendo che il problema non riguardi soltanto alcune aree urbane della città, ma ormai anche luoghi particolarmente delicati e simbolici come il principale camposanto triestino.
“Non solo la città non è più sicura, ma neanche i cimiteri hanno pace”, afferma il consigliere comunale del PD, parlando di “oltraggio vergognoso” nei confronti delle famiglie che si recano sulle tombe dei propri cari per lasciare un omaggio.
Secondo Salvati, gli episodi verificatisi a Sant’Anna rappresentano un ulteriore segnale di inciviltà e degrado che non può essere considerato normale o inevitabile. Nel suo intervento critica anche la gestione politica della sicurezza cittadina, facendo riferimento all’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Dipiazza.
“Anche qui sfumano le promesse muscolari della destra guidata dal sindaco Dipiazza”, sostiene Salvati, ribadendo però che non si debba “dare per scontata l’inciviltà”.
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale affinché vengano introdotte misure più incisive di controllo e prevenzione all’interno dell’area cimiteriale. “Più videocamere e maggiore sorveglianza sono il minimo che l’amministrazione comunale può disporre”, aggiunge il consigliere.
Nel suo intervento Salvati richiama inoltre il valore storico e artistico del cimitero di Sant’Anna, sottolineando come il sito custodisca monumenti funebri di particolare pregio, soprattutto nella zona del colonnato neoclassico e nelle aree storiche.
Il consigliere comunale del Partito Democratico cita opere realizzate da artisti come Giovanni Mayer, Pietro Canonica e Marcello Mascherini, definendo il camposanto “un vero e proprio museo a cielo aperto”.
Proprio per questo, conclude Salvati, il cimitero meriterebbe “misure di protezione adeguate ai beni materiali e spirituali che sono custoditi”.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Pasino al centrosinistra: «Evitiamo le primarie, indichiamo subito un candidato»
Scegliere il candidato sindaco del centrosinistra senza ricorrere alle primarie e concentrare il confronto su programma, priorità e prospettiva di governo. È la proposta del consigliere comunale Alberto Pasino, che invita la coalizione a tr
PoliticaTrieste, battaglia per i pini di Grignano: «Fedriga, da che parte state?», presidio in piazza Unità
Sospendere il cantiere e riaprire il confronto sul futuro dei pini di Grignano. È la richiesta delle associazioni che rilanciano la mobilitazione dopo l’incontro con la Direzione regionale responsabile del progetto e annunciano un presidio
PoliticaIdea Giuliana in largo Barriera. Grilli: «Il piacere e la responsabilità di incontrare le persone»
Un banchetto di Civica Idea Giuliana in Largo Barriera, a Trieste, come occasione di incontro con le persone e di confronto diretto. A raccontare il momento è Carlo Grilli , che ha condiviso sui social una breve riflessione sul significato
PoliticaPucci sui masegni di piazza Sant’Antonio: «Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male»
Verificare la posa dei masegni di piazza Sant’Antonio e correggere dislivelli, rialzi, bordi taglienti e imperfezioni della pavimentazione. È la richiesta della consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci, che ha depositato u

