Sabato presidio in piazza Unità "Per l'acqua, i beni comuni e i servizi pubblici e contro il DDL Concorrenza"
Pubblichiamo dagli organizzatori
Mobilitazione nazionale
Per l'acqua, i beni comuni e i servizi pubblici
e contro il DDL Concorrenza
L’hanno promossa associazioni, sindacati, partiti politici e tra essi il nostro partito, indicando nella giornata di sabato 14 maggio un appuntamento per manifestazioni, assemblee e dibattiti in tutta Italia.
A Trieste si svolgerà un presidio dalle 10.30 alle 13 in Piazza dell’Unità davanti alla Prefettura
DDL Concorrenza del governo Draghi è un manifesto che dietro le parole d’ordine “crescita, competitività, concorrenza,” prepara una nuova ondata di privatizzazioni di beni comuni fondamentali, dall'acqua all'energia, dai rifiuti al trasporto pubblico locale, dalla sanità ai servizi sociali e culturali, fino ai porti e alle telecomunicazioni;
Al centro della mobilitazione è in particolare l’art. 6, già cassato in deliberazioni del Consiglio comunale di Trieste e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Poiché espropria i Comuni della loro missione fondamentale di soddisfacimento dei bisogni primari dei cittadini e del contrasto alle situazioni di povertà ed emarginazione nelle comunità locali.
Ciò avviene costringendo i Comuni che conservassero in mano pubblica i servizi essenziali alla comunità, di giustificare, secondo discutibili criteri di economicità, la loro scelta di non ricorrere alle gare con affidamento a privati, sottoponendosi a periodici controlli.
In contraddizione con la volontà popolare espressa nei referendum del 2011, contro la privatizzazione dell’acqua e degli altri beni comuni, abbiamo visto in questi anni gli effetti delle privatizzazioni:
sperperano le risorse naturali, peggiorano i servizi, aumentano le tariffe, annullano il controllo democratico delle popolazioni;
riducono i diritti del lavoro, l’occupazione e i salari, aumentando i profitti dei grandi gruppi e la precarietà.
Il ddl Concorrenza, infine, si sposa, nel produrre i medesimi effetti, con il processo di autonomia differenziata chiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, rilanciato dai presidenti Fedriga e Bonaccini, di recente nella nostra città.
Hanno aderito:
Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – Comitato di Trieste
Unione Sindacale di Base
Federazione Lavoratori Assicurativi e del Credito CGIL
Cobas Scuola
Sinistra Anticapitalista
Federazione dei Verdi
Sinistra Italiana
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