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Politica

Natalità, Porro rilancia: «Stipendio pieno fino al primo anno del bambino e 500 euro ai nonni»

redazione·
Natalità, Porro rilancia: «Stipendio pieno fino al primo anno del bambino e 500 euro ai nonni»

Un pacchetto di proposte che parte da natalità e sostegno economico alle famiglie e arriva fino al riconoscimento del ruolo dei nonni, passando per maternità, lavoro, asili e bollo auto. A presentarlo è il consigliere comunale di Trieste Salvatore Porro, esponente di Futuro Nazionale, che interviene nel dibattito sulle politiche familiari rivendicando una visione riconducibile alla «destra sociale».

Porro prende spunto da un'intervista dedicata alle priorità su famiglie, sicurezza e fragilità per sviluppare una posizione propria. Il consigliere giudica insufficienti gli interventi temporanei e chiede invece misure strutturali e di lungo periodo, soprattutto per contrastare la denatalità.

Le cifre, i dati e le caratteristiche delle misure citate nell'intervento sono riportati secondo quanto indicato dallo stesso Porro nella nota trasmessa.

Porro: «I bonus temporanei danno soltanto un lieve sospiro di sollievo»

Il punto di partenza è una critica all'efficacia delle politiche basate prevalentemente sui bonus.

«I bonus temporanei, onestamente, danno solo un lieve sospiro di sollievo alle famiglie disagiate e ai pensionati che sopravvivono con la minima o con 600 euro mensili, ma non sono affatto bastati a invertire la drammatica tendenza alla denatalità», sostiene Porro.

Per il consigliere comunale, dunque, il problema non sarebbe soltanto incrementare gli aiuti disponibili, ma cambiare la natura degli interventi, passando da contributi occasionali a forme di sostegno continuative.

Il richiamo alla “destra sociale” e l'avvertimento al centrodestra

Porro inserisce le proprie proposte anche all'interno di una riflessione politica.

Richiama l'esperienza di Alleanza Nazionale, sostenendo che in passato una parte degli elettori si sarebbe allontanata perché alle «grandi promesse del programma» non sarebbe seguito, nella sua lettura, un adeguato riscontro nelle istituzioni.

Da qui il riferimento a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

«Con il movimento Futuro Nazionale di Vannacci, la speranza è che la politica non dimentichi i veri valori della destra sociale, da sempre vicini al popolo e orientati alla reale tutela della famiglia».

Poi l'avvertimento: se la distanza tra promesse e risultati dovesse rimanere troppo ampia, secondo Porro si rischierebbe «l'ennesima parabola discendente: dalle stelle alle stalle».

«Giusto aiutare i genitori separati e divorziati»

Porro affronta quindi il sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica.

Nel suo intervento fa riferimento alla Manovra 2026 e a una misura che, secondo quanto riportato dal consigliere, destinerebbe quasi 20 milioni di euro all'anno ai genitori separati o divorziati in condizioni economiche vicine alla soglia di povertà.

Porro indica un sostegno fino a 500 euro mensili per dodici mesi, per un massimo di 6.000 euro all'anno, destinato, secondo quanto riportato nella sua nota, a padri o madri non assegnatari della casa familiare e con reddito inferiore a 35mila euro.

«Si tratta di una misura giustissima», afferma.

Porro richiama inoltre dati Istat secondo i quali, nella ricostruzione contenuta nella nota, il rischio di povertà per i nuclei composti da un solo genitore con figli a carico raggiungerebbe il 31,6%.

Il ricordo del 2021: «Consegnai cinque fogli a Giorgia Meloni»

Il consigliere riporta poi il dibattito a Trieste e ricorda un episodio del settembre 2021.

«Ricordo come fosse ora quando, a settembre 2021, al termine di un comizio elettorale in una piazza Ponterosso gremita, consegnai alla presidente Giorgia Meloni cinque fogli».

In quei documenti, racconta Porro, erano contenute diverse richieste per incentivare la natalità.

Tra queste, la riduzione dell'Iva dal 22% al 5% su tutti i prodotti per l'infanzia e per l'igiene intima femminile, oltre all'abolizione del bollo auto.

Proposte che Porro torna ora a mettere sul tavolo.

Bollo auto, Porro: «L'esenzione per il 2027 è fumo negli occhi»

Particolarmente critica la posizione sul bollo auto.

Porro fa riferimento a un'esenzione prevista per il 2027 che, secondo quanto indicato nella sua nota, riguarderebbe per un solo anno automobili a benzina, gasolio o ibride fino a 80 kW e tutti i motocicli.

Per il consigliere non sarebbe sufficiente.

«È solo fumo negli occhi per gli italiani. Questa ingiusta tassa dovrebbe essere annullata per tutti i veicoli».

Porro concentra l'attenzione soprattutto sulle famiglie particolarmente numerose, che possono avere necessità di acquistare mezzi con nove o più posti.

«Per questi nuclei familiari, possedere un mezzo capiente non è un simbolo di ricchezza, ma una stretta necessità e utilità familiare», sostiene.

La proposta: stipendio pieno fino al primo anno del bambino

È sul sostegno alla maternità che Porro presenta una delle proposte economicamente più rilevanti.

Il consigliere propone che, quando una gravidanza viene certificata dal medico, sia possibile richiedere un'aspettativa a stipendio pieno fino al dodicesimo mese di vita del bambino.

L'obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela della maternità e permettere ai genitori di affrontare il primo periodo di vita del figlio con maggiori garanzie economiche.

«1.500 euro al mese alle madri che non lavorano»

Ancora più significativa è la proposta riguardante le madri non occupate.

Secondo Porro, una madre che non lavora dovrebbe ricevere un assegno mensile di 1.500 euro fino al compimento dei sei anni del figlio.

Non quindi un contributo una tantum, ma un sostegno economico continuativo.

Una misura che rappresenta uno dei cardini del modello di politica familiare delineato dal consigliere di Futuro Nazionale e che, per dimensioni e durata, segnerebbe un cambio radicale rispetto alla logica dei bonus temporanei da lui contestata.

Rientro al lavoro dal secondo anno e permessi per accompagnare i figli al nido

Porro propone anche un sistema più flessibile per il rientro al lavoro dopo la maternità.

A partire dal secondo anno di vita del bambino, nella sua proposta, la madre potrebbe riprendere l'attività lavorativa usufruendo di specifiche agevolazioni.

C'è poi il tema degli asili nido.

Porro propone che il tempo necessario per accompagnare e andare a riprendere il proprio figlio al nido venga conteggiato all'interno dell'orario di lavoro.

Un intervento pensato per incidere direttamente sull'organizzazione quotidiana delle famiglie e sulla conciliazione tra responsabilità professionali e genitoriali.

La proposta per i nonni: «500 euro al mese»

Nel piano presentato dal consigliere trova spazio anche il ruolo dei nonni, spesso coinvolti direttamente nell'organizzazione familiare.

Porro propone un assegno mensile di 500 euro per i nonni che si rendano disponibili ad accompagnare e riprendere i nipoti dall'asilo nido, dalla scuola materna o dalla scuola elementare.

Secondo la proposta, la somma dovrebbe essere completamente indipendente dal calcolo della pensione percepita.

Un riconoscimento economico che, nelle intenzioni espresse dal consigliere, attribuirebbe un valore concreto al contributo fornito dai nonni alla gestione familiare.

Porro mette sul tavolo il suo modello di politiche familiari

Dalla riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia all'abolizione del bollo auto, dall'aspettativa a stipendio pieno ai 1.500 euro mensili per le madri non occupate, fino ai 500 euro destinati ai nonni: Porro costruisce così una piattaforma politica fortemente concentrata sulla famiglia e sulla natalità.

Il messaggio rivolto al centrodestra è altrettanto esplicito: secondo il consigliere di Futuro Nazionale, non sarebbero più sufficienti misure temporanee, ma servirebbe un sistema strutturale capace di accompagnare economicamente le famiglie per diversi anni.

Una posizione con la quale Porro rivendica la propria appartenenza alla «destra sociale» e apre un confronto politico interno alla stessa area di centrodestra sulle politiche da adottare per famiglia, maternità e natalità.

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