Trieste, il PD apre ancora di più le porte alla città: 200 persone al lavoro tra 13 Forum e due Dipartimenti

Due nuovi Forum tematici, un nuovo Dipartimento dedicato ai dati, tredici Forum complessivi e circa 200 persone già coinvolte, diverse delle quali esterne al Partito Democratico. Il PD di Trieste amplia la propria struttura di confronto e approfondimento con l'obiettivo dichiarato di trasformare ascolto, competenze e analisi in proposte politiche per il futuro della città.
La presentazione si è tenuta martedì 29 settembre nella sede del Partito Democratico di Trieste di via della Geppa 9, dove sono stati illustrati il nuovo Forum Mobilità, trasporti e Porto, il Forum per il benessere e i diritti degli animali e una nuova convivenza urbana e il Dipartimento PD DataLab.
A introdurre l'incontro è stata la segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste Maria Luisa Paglia, mentre la coordinatrice dei Forum Manuela Mandler ha illustrato il funzionamento di questi organismi e del Dipartimento.
A guidare le tre nuove realtà saranno rispettivamente Francesco Bussani, Marina Coricciati e Marco Busetto.
Paglia a Trieste Cafe: «Non stiamo facendo una collezione di Forum»
È proprio Maria Luisa Paglia, parlando a Trieste Cafe al termine della presentazione, a chiarire il senso politico e organizzativo dell'iniziativa.
«Oggi abbiamo presentato due nuovi Forum e un Dipartimento, il Forum trasporto, viabilità e Porto e uno sulla tutela e i diritti degli animali domestici. Il Dipartimento si occuperà dei dati, infatti lo abbiamo chiamato DataLab del PD».
Ma il passaggio centrale arriva subito dopo.
«Non stiamo facendo una collezione di Forum», sottolinea Paglia.
L'obiettivo, spiega la segretaria provinciale, è utilizzare questi spazi come luoghi nei quali ascoltare, confrontarsi e approfondire le questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana della città.
«Per elaborare delle proposte che partano dalla vita concreta dei cittadini e delle cittadine c'è necessità di ascolto e di confronto».
Tredici Forum, due Dipartimenti e circa 200 persone coinvolte
I numeri forniti da Paglia descrivono una struttura ormai ampia.
«Abbiamo ben 13 Forum e due Dipartimenti», spiega la segretaria.
All'interno di questi organismi, prosegue, le persone «lavorano, si confrontano e approfondiscono temi e documenti».
Complessivamente sarebbero coinvolte circa 200 persone.
Un dato che Paglia accompagna con un elemento sul quale il PD triestino vuole porre particolare attenzione: diversi partecipanti non sono iscritti al Partito Democratico.
«Circa 200 persone, diverse delle quali non sono neanche iscritte al Partito Democratico».
È proprio questa presenza esterna al perimetro degli iscritti a rappresentare, nelle intenzioni illustrate durante la conferenza stampa, uno degli elementi caratterizzanti del metodo scelto.
«Questo è il nostro modo di aprirci al territorio e alla cittadinanza»
La costruzione dei Forum viene infatti presentata non soltanto come un'organizzazione interna del partito, ma come uno strumento di apertura verso Trieste.
Paglia lo dice chiaramente a Trieste Cafe:
«Questo è il nostro modo di aprirci al territorio e alla cittadinanza per costruire delle proposte che siano serie, strutturate e credibili».
Tre parole, serie, strutturate e credibili, che sintetizzano l'obiettivo dichiarato dell'intero progetto.
Il metodo indicato dal PD punta quindi a mettere insieme ascolto della città, confronto tra persone con esperienze differenti, approfondimento dei documenti e competenze specifiche.
Mobilità, trasporti e Porto: il Forum coordinato da Francesco Bussani
Uno dei due nuovi organismi sarà dedicato a un insieme di questioni centrali per il presente e il futuro di Trieste: mobilità, trasporti e Porto.
Il Forum sarà coordinato da Francesco Bussani e avrà il compito di contribuire all'elaborazione delle proposte politiche del PD su questi temi.
La scelta di riunire mobilità, trasporti e Porto all'interno dello stesso spazio di lavoro punta a costruire un luogo stabile di approfondimento, nel quale le questioni possano essere analizzate e trasformate in proposte.
L'impostazione presentata durante la conferenza stampa prevede infatti che i Forum non siano semplicemente luoghi di discussione, ma organismi chiamati a produrre un contributo concreto all'elaborazione politica.
Animali e convivenza urbana: il nuovo Forum coordinato da Marina Coricciati
Il secondo nuovo Forum guarda invece a un tema differente: il benessere e i diritti degli animali e una nuova convivenza urbana.
A coordinarlo sarà Marina Coricciati.
Anche in questo caso l'intenzione è creare uno spazio nel quale approfondire il tema, coinvolgere competenze e arrivare alla costruzione di proposte da inserire nel più ampio progetto politico del Partito Democratico per Trieste.
La stessa denominazione scelta per il Forum lega la tutela degli animali al concetto di convivenza urbana, inserendo quindi il tema all'interno di una riflessione più ampia sulla città.
Nasce PD DataLab: i dati entrano nella costruzione delle politiche
Accanto ai due Forum viene presentato anche il Dipartimento PD DataLab, coordinato da Marco Busetto.
«Il Dipartimento si occuperà dei dati, infatti lo abbiamo chiamato DataLab del PD», ha spiegato Paglia.
L'utilizzo dei dati viene indicato come uno degli elementi del metodo di lavoro che il partito intende sviluppare nella costruzione e nella valutazione delle politiche pubbliche.
Non soltanto confronto e ascolto, quindi, ma anche un lavoro che punti a utilizzare informazioni e dati per accompagnare l'elaborazione delle proposte.
Mandler e il coordinamento dei Forum
Un ruolo trasversale è affidato a Manuela Mandler, coordinatrice dei Forum.
Durante la conferenza stampa è stato affidato a lei il compito di illustrare il funzionamento dei Forum e del Dipartimento, all'interno di una struttura che cresce con l'ingresso delle tre nuove realtà.
I coordinatori, a loro volta, sono chiamati a presentare e sviluppare obiettivi, attività programmate e contributi che ciascun organismo potrà offrire alla costruzione delle proposte politiche del PD.
Il filo conduttore dichiarato rimane quello dell'apertura alla città e del coinvolgimento delle competenze.
Dal confronto alle proposte per la Trieste del futuro
La conferenza stampa di via della Geppa rappresenta così un ulteriore passaggio nel modello organizzativo che il PD triestino intende portare avanti.
Da una parte ci sono i numeri indicati da Paglia: 13 Forum, due Dipartimenti e circa 200 persone coinvolte.
Dall'altra c'è il metodo: ascoltare, confrontarsi, approfondire documenti, coinvolgere persone anche esterne al partito e utilizzare i dati.
Il traguardo dichiarato non è però moltiplicare organismi e tavoli.
Paglia lo ha voluto sottolineare esplicitamente: «Non stiamo facendo una collezione di Forum».
La sfida indicata dal PD è trasformare questa rete in uno strumento capace di partire dalla «vita concreta dei cittadini e delle cittadine» e arrivare a proposte per Trieste che, nelle parole della segretaria provinciale, siano «serie, strutturate e credibili».
DI SEGUITO IL VIDEO
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