mercoledì 12 agosto 2026
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Politica

«Nuove basi produttive in regime di Punto Franco, Assessorato al Mare, Festival della Cultura Mitteleuropea»

Luca Marsi·
Paolo Deganutti, direttore responsabile della testata on-line Rinascita Triestina, e cofondatore del Limes Club Trieste, ha presentato oggi presso la sede di Adesso Trieste le ragioni del proprio sostegno al soggetto politico municipalista e della sua candidatura al Consiglio Comunale. «Quando ho iniziato la mia professione di libraio, nel 1974, Trieste aveva 80.000 abitanti in più. La città ha perso connessione con il proprio Porto e con la propria storia, incamminandosi verso un declino apparentemente inesorabile. Qualche anno fa ho incontrato le ragazze e i ragazzi di Tryeste, giovani che hanno sempre affermato di voler costruire un'alternativa all'emigrazione di massa; li ho ritrovati anche un anno fa in piazza, insieme ad altre persone che oggi aderiscono ad AT, come Paolo Rumiz, a sostegno di Zeno D'Agostino e dell'Autorità Portuale: mi sento dalla parte giusta per cambiare le cose». 
 
«Il Sindaco Dipiazza - ha aggiunto Deganutti - ha più volte affermato che Trieste non è una città industriale. Noi viceversa sosteniamo che Trieste ha bisogno di una reindustrializzazione ecocompatibile che produca lavoro di qualità, e che questo si può ottenere anche sfruttando appieno lo strumento del Porto Franco. Abbiamo tutte le potenzialità per attrarre le imprese che si stanno orientando verso il reshoring. Questo si può fare con l'applicazione delle prerogative dell'Allegato VIII e riconoscendo l'extraterritorialità doganale del Porto, cosa che è stata chiesta all'unanimità anche dal Consiglio Regionale: serve una mobilitazione diffusa di tutta la città e delle sue istituzioni per vincere questa battaglia».
 
«In questa sede - ha concluso Deganutti - voglio lanciare tre proposte: istituire un Assessorato al Mare che tratti in maniera competente e adeguata problemi e opportunità di tipo economico, ambientale, sociale, culturale; convocare una seduta pubblica del Consiglio Comunale in Piazza Unità, aperta alla cittadinanza e chiedendo anche la presenza di delegazioni ministeriali, per affermare la necessità dell'applicazione delle prerogative del Porto Franco Internazionale di Trieste; realizzare un grande evento culturale che esalti la complessa identità della città, derivante dall'incontro delle culture mediterranee con quelle mitteleuropee».
 
Alla conferenza è intervenuto anche il candidato Sindaco di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, sottolineando che «Paolo ha toccato alcuni dei punti fondativi dell'esperienza di Adesso Trieste, in primis utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per costruire un'economia equa, solidale e sostenibile. Non possiamo più permetterci di lasciare il governo della città a chi non crede nelle potenzialità del pubblico e a chi nega la storia e l'identità complessa di Trieste». 
 
Tra il pubblico erano presenti anche Stefano Visintin, Presidente di Confetra FVG, e Stefano Puzzer del Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste. Visintin ha dichiarato che «la ricostruzione di una base produttiva della città è una sfida fondamentale, anche di fronte alla crescente automazione delle operazioni logistiche in Porto: l'aumento dei traffici, di per sé positivo, può non bastare in termini di produzione di valore aggiunto e lavoro di qualità. Serve riconoscere e applicare le prerogative del Porto Franco Internazionale». Puzzer ha aggiunto che «è anche merito del lavoro di questi anni del CLPT se oggi c'è una conoscenza e un consenso diffuso sulla questione dell'Allegato VIII. Il nostro sindacato è andato ben oltre la sua funzione rivendicandone l'attuazione, e ora tocca alla politica e alle istituzioni completare il lavoro. Serve unità di intenti su una questione così cruciale per lo sviluppo della città».

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