sabato 31 ottobre 2026
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Trieste ritrova la sua calma: disinnescata la bomba al Porto Nuovo, la città torna a respirare

Luca Marsi·
Trieste ritrova la sua calma: disinnescata la bomba al Porto Nuovo, la città torna a respirare

Alle prime luci di questo sabato 18 ottobre 2025, la città si è svegliata sospesa tra apprensione e speranza. Nel cuore del Porto Nuovo, tra gru e binari, uomini in divisa hanno lavorato in silenzio, concentrati e precisi come solo chi ha la consapevolezza di compiere un gesto che va oltre la tecnica: un gesto che restituisce serenità a un’intera comunità.

L’ordigno, una bomba d’aereo da 500 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale, giaceva nascosto nel terreno, memoria ancora viva dei giorni in cui il cielo sopra Trieste tremava. Dopo ore di operazioni coordinate dalla Prefettura, con il supporto delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Croce Rossa, è arrivata la notizia che tutti attendevano: la bomba è stata disinnescata con successo.

Le vie che per ore erano rimaste deserte — piazza Carlo Alberto, il Passeggio Sant’Andrea, via Gessi, Matteucci, Tedeschi, Picciola, Hermet, Murat e Tagliapietra — hanno riaperto ai passi dei cittadini. Le porte si sono spalancate, le saracinesche sono tornate a sollevarsi, e un sospiro collettivo ha attraversato la città.

La circolazione veicolare e pedonale è stata ripristinata, e con essa il ritmo vivo del porto e dei quartieri circostanti. Le attività commerciali e industriali hanno potuto riprendere, segnando il ritorno alla normalità dopo ore di silenzio operoso e attesa vigile.

Trieste, ancora una volta, ha mostrato la sua forza discreta e la sua compostezza civile. In un’alba che sapeva di storia, la città ha ricordato — senza retorica ma con fierezza — quanto fragile e insieme preziosa sia la sicurezza costruita giorno dopo giorno, con competenza, collaborazione e rispetto.

Nel porto, là dove un tempo risuonavano sirene di guerra, oggi si sente solo il rumore lieve del vento e il battito costante della città che riparte. E Trieste, fiera e grata, può tornare a guardare il mare con serenità

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