sabato 7 novembre 2026
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Trieste, inaugurata la mostra sui ricreatori comunali. De Blasio «Da assessore me ne sono innamorato»

redazione·
Trieste, inaugurata la mostra sui ricreatori comunali. De Blasio «Da assessore me ne sono innamorato»

È stata inaugurata sabato 7 novembre a Trieste la mostra Ieri, oggi… Ricre! Un campo per crescere, dedicata agli oltre cent’anni di storia dei ricreatori comunali. Il percorso, allestito in Sala Veruda e nell’attigua Sala Fittke, è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 17 fino al 21 novembre. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alle Politiche dell’educazione e della famiglia Maurizio De Blasio e numerosi ex allievi.

Dal 1908, imparare giocando

Nati nel 1908 come luoghi di gioco e apprendimento, i ricreatori accompagnano oggi bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, affiancando le famiglie nel compito educativo. La mostra ne racconta la vita quotidiana attraverso immagini, parole e oggetti, dalle origini al lavoro che maestre e maestri svolgono oggi.

Nel suo intervento De Blasio ha ricordato Nicolò Cobolli e gli altri fondatori, soffermandosi sulla capacità dei ricreatori di cambiare insieme alla città. «Sono strutture che sanno evolversi, mantenendo inalterata la propria capacità di accogliere, di unire e di creare relazioni», ha detto. Nato a Trieste e cresciuto fuori città, l’assessore ha raccontato di averli conosciuti da adulto. «Da assessore me ne sono innamorato».

Il taglio del nastro e le voci degli ex allievi

A tagliare il nastro sono state Gabriella Postogna, figura storica dei ricreatori, e Annalisa Dell’Ovo, la più giovane coordinatrice dei ricreatori comunali, in rappresentanza del coordinamento pedagogico. Antonella Brecel, responsabile del Coordinamento pedagogico dei servizi educativi del Comune, ha spiegato la scelta come un simbolico passaggio di testimone. Al termine dell’inaugurazione De Blasio ha lasciato il primo messaggio sul pannello riservato ai visitatori, scrivendo su un foglietto la parola «Partecipazione».

In Sala Fittke il percorso prosegue con interviste e testimonianze di ex allievi e di chi ha lavorato nei ricreatori. Una parte è dedicata al Polo Giovani Toti, nato nel 1910 come secondo ricreatorio di Trieste e oggi punto di riferimento per le realtà giovanili cittadine fino ai 35 anni. Durante l’apertura della mostra, i maestri dei ricreatori condurranno anche laboratori artistici e di lettura in orario mattutino.

La Maratona Cobolli e l’incontro tra generazioni

Martedì 10 novembre alle 15.30, al ricreatorio Padovan con ingresso da via Padovan 1, la Maratona Cobolli renderà omaggio al fondatore con una lettura a più voci di I Ricreatori. Ordinamento e vita, pubblicato nel 1914. A dare voce al testo saranno coordinatori pedagogici, educatori, bambini, ragazzi e genitori. Li accompagneranno il coro del ricreatorio Lucchini diretto da Roberta Ghietti, la tromba di Andrea Bergamasco e il flauto traverso di Luisa Franco.

Venerdì 13 novembre alle 17, al Polo Giovani Toti in via della Cattedrale 4/a, i ragazzi del ricreatorio Fonda Savio intervisteranno quattro ex allievi. Dal Padovan arriveranno le testimonianze di Alberto Tonut, già giocatore della Nazionale italiana di basket, e Michele Sommariva, oggi bibliotecario della Scuola di lingue dell’Università di Trieste. Con loro Jelena Stoicevic, cresciuta al Ricceri e oggi maestra di ricreatorio, e Luca Chiancone, ex allievo del De Amicis e già pugile professionista nei pesi medi.

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