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Il Comune informa

Trieste, dai progetti nei rioni all’intelligenza artificiale: Comune e Università a confronto sull’Europa

redazione·
Trieste, dai progetti nei rioni all’intelligenza artificiale: Comune e Università a confronto sull’Europa

Dalla riqualificazione di Servola alle prospettive per l’area dell’ex Maddalena, dalla cooperazione sul Carso all’intelligenza artificiale negli uffici pubblici: il rapporto tra Trieste e l’Unione europea passa attraverso progetti e scelte che riguardano direttamente il territorio. Questi i temi al centro del convegno “Enti Locali e Unione europea: opportunità, sfide e prospettive per le amministrazioni territoriali”, ospitato lunedì 19 ottobre nella Sala Bachelet dell’Università degli Studi di Trieste.

L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici ed esperti per approfondire il ruolo delle amministrazioni locali nell’attuazione delle politiche europee, nella gestione dei finanziamenti e nel dialogo con i cittadini.

Tonel: dai fondi europei un sostegno alla trasformazione della città

Nel suo intervento, la vicesindaco Serena Tonel ha richiamato le opportunità che l’Europa offre alle amministrazioni e la necessità di affrontare progetti sempre più articolati per accedere alle risorse disponibili.

«L’Europa offre una serie di opportunità straordinarie che Trieste ha saputo cogliere in passato e che intende valorizzare sempre di più anche in futuro», ha sottolineato.

Tra gli esempi indicati figura il progetto Fenice a Servola, che utilizza fondi della programmazione europea 2021-2027. Tonel ha citato anche, come prospettiva futura, un possibile intervento nell’area dell’ex Maddalena, distinguendo quindi il progetto già richiamato per Servola da un’ipotesi di successivo sviluppo.

La progettazione complessa, ha spiegato la vicesindaco, rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare ambiti come le riqualificazioni urbane e tradurre le opportunità europee in interventi sul territorio.

Il Carso e la collaborazione tra Comuni italiani e sloveni

Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato la dimensione internazionale e transfrontaliera di Trieste. Tonel ha evidenziato il contributo dei programmi Interreg, definiti un motore fondamentale della cooperazione.

In questo quadro si inserisce l’imminente istituzione del GECT Kras-Carso, indicata dalla vicesindaco come uno strumento che consentirà la gestione unitaria di una risorsa condivisa tra Comuni italiani e sloveni.

Accanto alla collaborazione tra territori, Tonel ha posto l’accento sulla formazione delle nuove generazioni e sul rafforzamento di programmi come Erasmus, considerati essenziali per costruire una coscienza e un’identità europea capaci di valorizzare le differenze culturali.

«Trieste dimostra con i fatti come questi strumenti europei siano vitali per la crescita del territorio», ha concluso.

Comuni sempre più protagonisti delle politiche europee

Il convegno è stato organizzato dal Comune di Trieste, attraverso il Servizio Informazione Istituzionale, Open Government e Comunicazione, EUROPE DIRECT Trieste e Centro Eurodesk, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università di Trieste, IUSLIT.

L’iniziativa ha approfondito l’evoluzione degli enti locali: da destinatari delle norme sovranazionali a soggetti attivi nella programmazione e nella gestione degli interventi finanziati dall’Unione.

Due le prospettive sviluppate durante i lavori. La prima, giuridica e istituzionale, ha riguardato il rapporto tra i diversi livelli di governo, l’applicazione del diritto europeo e la gestione delle risorse. La seconda si è concentrata sulla qualità dell’informazione pubblica, sull’ascolto dei territori e sulla partecipazione democratica, anche attraverso reti come EUROPE DIRECT ed EULC.

L’evento ha avuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, di AIGA Trieste e di ELSA Trieste, con la partecipazione della rete europea dei Consiglieri Locali EULC, di ANCI FVG e di ANCI giovani.

Fondi di coesione e intelligenza artificiale tra opportunità e criticità

Ad aprire i lavori sono stati Gian Paolo Dolso, direttore IUSLIT, Serena Tonel e Massimo Pronio, responsabile comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Le relazioni hanno affrontato diversi aspetti del rapporto tra istituzioni locali e Unione. Alessandro Sterpa, dell’Università della Tuscia, ha trattato l’impatto dell’integrazione europea sugli enti locali, mentre Fulvio Leonzio, dell’Università di Bologna, ha approfondito il rapporto tra UE e città.

Chiara Cacciavillani, dell’Università di Padova, ha esaminato opportunità e criticità dei Fondi di coesione. Giampaolo Giunta, segretario generale del Comune di Trieste, ha invece affrontato il tema dell’introduzione dell’intelligenza artificiale negli enti locali, tra rischi e prospettive.

Informazione e fiducia, il confronto sull’era digitale

Il rapporto tra informazione, fiducia e partecipazione democratica nell’era digitale è stato al centro del confronto moderato da Vittorio Sgueglia della Marra, direttore del Servizio Informazione Istituzionale del Comune di Trieste.

Sono intervenuti Gian Paolo Dolso, Mirko Martini, consigliere locale EULC, Comune di Trieste e ANCI, Fabio Lorenzut, direttore generale del Comune, Fabio Spitaleri, dell’Università di Trieste, Andrea Bulgarelli, giornalista e coordinatore del CTS della Carta di Trieste sull’IA, e Barbara Borsi, responsabile della posizione organizzativa Comunicazione del Comune e EUROPE DIRECT Trieste Manager.

Il confronto ha portato l’attenzione sul modo in cui le istituzioni comunicano le politiche europee e rendono comprensibili le opportunità disponibili, favorendo un rapporto più consapevole con la cittadinanza.

Dolso: «Un’Europa più vicina ai cittadini»

Per il direttore IUSLIT, il rapporto tra enti locali e Unione europea costituisce uno dei terreni decisivi per la tenuta delle istituzioni democratiche.

«Le scelte assunte a Bruxelles incidono sempre più direttamente sull’azione dei comuni, chiamati a gestire risorse, attuare politiche e governare la transizione digitale», ha spiegato Gian Paolo Dolso.

Il contributo dell’Università, ha evidenziato, consiste nell’offrire competenze scientifiche e capacità critica a un confronto che coinvolge direttamente l’attività delle amministrazioni.

«Rafforzare il dialogo tra università e amministrazioni significa contribuire a un’Europa più vicina ai cittadini e più consapevole delle proprie articolazioni territoriali», ha aggiunto.

Formazione e dialogo tra Università e amministrazione

La collaborazione tra Ateneo e Comune ha unito le competenze di ricerca all’esperienza di chi applica le normative europee, gestisce i servizi e attua le politiche pubbliche sul territorio.

In questo rapporto rientra anche l’attività di EUROPE DIRECT Trieste ed Eurodesk, presidi di informazione e dialogo con i cittadini, in particolare con i più giovani. Il convegno ha richiamato inoltre la vigilia del quarantennale di Erasmus+ e i trent’anni del Volontariato Europeo, collegando la conoscenza dei programmi dell’Unione alla partecipazione attiva.

L’incontro, aperto ad avvocati, giornalisti, funzionari pubblici, amministratori, studenti e cittadini, è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Trieste con cinque crediti formativi, di cui uno in deontologia.

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