Trieste, alcol e folla ostacolano interventi durante movida, Currò (Asgri): «È difficile passare» (VIDEO)

Intervenire su un allarme o raggiungere un negozio può diventare difficile quando la folla si accompagna a comportamenti aggressivi legati all’alcol. È il problema descritto da Christian Currò, di ASGRI Fvg, durante il confronto sulla sicurezza a Trieste condotto da Luca Marsi.
Il tema della diretta guarda anche alle serate di festa verso Halloween, ma il racconto dell’ospite si concentra sull’esperienza maturata nelle notti affollate, con un riferimento particolare alla settimana della Barcolana. Non vengono annunciati piani o misure specifiche per Halloween.
La distinzione tra i diversi operatori
Alla domanda su alcol, risse e comportamenti imprevedibili nelle grandi serate, Currò chiarisce innanzitutto il proprio ambito.
La gestione del controllo nei locali, spiega, riguarda gli addetti ai servizi di controllo, che richiama anche attraverso la precedente denominazione di “buttafuori”. La sua testimonianza riguarda invece le difficoltà incontrate dalle guardie giurate nello svolgimento di altri servizi.
«Tante volte dobbiamo effettuare un intervento su allarme o comunque una chiusura di un’oreficeria o di un negozio ed è difficile passare», racconta.
Quando la folla cerca lo scontro
Currò descrive situazioni nelle quali la concentrazione di persone non rappresenta soltanto un ostacolo materiale. Parla di «gente palesemente sotto alcol che cerca anche proprio il confronto».
Tra i comportamenti richiamati ci sono domande sull’arma e tentativi di spingere l’operatore. Episodi che, nel suo racconto, complicano il raggiungimento del luogo in cui deve essere svolto il servizio.
Il problema riguarda quindi anche chi non sta intervenendo direttamente nella gestione della serata, ma deve attraversare quelle stesse strade per rispondere a un allarme o completare un incarico.
Il peso dell’alcol sui comportamenti
«Il problema può essere più che altro l’alcol», afferma Currò, «che porta le persone a non ragionare più e a fare delle cose che di norma non farebbero».
L’ospite individua nell’alterazione dei comportamenti uno dei fattori che rendono imprevedibili gli incontri con la folla. La sua osservazione non viene accompagnata da dati sul consumo o sul numero degli episodi: è il resoconto delle difficoltà che riferisce di incontrare nel lavoro.
In vista delle nuove serate di festa, il confronto mette così al centro una parte concreta della sicurezza notturna: consentire agli operatori di raggiungere i luoghi di intervento senza essere ostacolati o coinvolti in provocazioni.
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