Trieste accoglie la Marina tunisina: il sindaco Dipiazza riceve i comandanti delle navi Syphax e Hannon

Dialogo istituzionale, cooperazione internazionale e valorizzazione del ruolo di Trieste come crocevia strategico nel Mediterraneo. È in questo spirito che si è svolto, nella mattinata di martedì 9 luglio 2025, il ricevimento ufficiale al Municipio da parte del sindaco Roberto Dipiazza dei comandanti delle due navi militari tunisine attraccate in questi giorni al Molo Bersaglieri.
Nel prestigioso Salotto Azzurro di Palazzo Municipale, Dipiazza ha accolto con tutti gli onori il Comandante Hassan Ben Houssin della P611 Syphax, il Comandante Ounais Jammel della P612 Hannon e il Capo missione Selim Mrabet, giunti a Trieste nell’ambito di una missione di addestramento della Marina tunisina. Presente anche il Comandante in seconda della Guardia Costiera italiana, Fabio Poletto, accompagnato dall’ufficiale di collegamento Onofrio Bongermino.
Le navi Syphax e Hannon: addestramento internazionale e presenza nel cuore dell’Adriatico
Le due unità navali, impegnate in un viaggio formativo rivolto ai cadetti, rappresentano un’eccellenza nel settore marittimo nordafricano. I pattugliatori multi-ruolo Syphax e Hannon, partiti cinque giorni fa dalla Tunisia, hanno scelto Trieste come tappa fondamentale del loro itinerario. Un approdo, quello sul versante giuliano dell’Alto Adriatico, che suggella un legame storico e strategico tra due sponde del Mediterraneo.
Porto Vecchio, geopolitica e scambi culturali: il colloquio con Dipiazza
Durante l’incontro, il sindaco Dipiazza ha illustrato la storia millenaria di Trieste, soffermandosi in particolare sulle potenzialità geo-politiche ed economiche della città, sull’evoluzione delle sue infrastrutture portuali e sul grande progetto di rigenerazione urbana e logistica rappresentato da Porto Vecchio – Porto Vivo, un'iniziativa che ha suscitato vivo interesse da parte della delegazione tunisina.
Uno scambio costruttivo, orientato a rafforzare le relazioni tra istituzioni civili e forze navali, in un’ottica di cooperazione marittima e dialogo intercontinentale.
Doni ufficiali e saluti di amicizia tra le due sponde del Mediterraneo
A concludere la visita, come da prassi diplomatica, lo scambio di doni istituzionali, gesto simbolico di rispetto reciproco e consolidamento di un rapporto amichevole che guarda al futuro. Le due Marine, tunisina e italiana, attraverso Trieste, confermano la volontà di costruire ponti culturali, formativi e operativi nel segno del mare, della pace e della collaborazione.
Un incontro che testimonia ancora una volta il ruolo di Trieste come capitale dell'accoglienza e laboratorio di dialogo internazionale, punto di incontro tra Occidente e Mediterraneo, tra tradizione e futuro.
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