Danneggia paletti in piazza Goldoni: fermato da Polizia Locale, nello zaino 22 grammi di marijuana!!

È stato un intervento rapido ed efficace quello portato a termine nei giorni scorsi dal Reparto Motorizzato della Polizia Locale di Trieste, che ha permesso di risalire in breve tempo al presunto autore del danneggiamento di alcuni paletti reggi-catenelle lungo il marciapiede di piazza Goldoni, all’inizio di via Mazzini.
A raccontare l’episodio è l’assessore alle Politiche della Sicurezza Cittadina Caterina de Gavardo, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni: “Qualche giorno fa, grazie alle segnalazioni di alcuni attenti cittadini, una nostra pattuglia è intervenuta in seguito a un danneggiamento appena avvenuto. Da lì è partito un grande lavoro investigativo da parte degli operatori, ai quali va il plauso per la professionalità e l’impegno che dimostrano ogni giorno a servizio della comunità triestina”.
Individuato grazie alle telecamere
Determinante per le indagini è stata la visione dei filmati delle telecamere comunali installate nella zona, che hanno permesso di ricavare un identikit sommario del presunto responsabile: corporatura, abbigliamento e alcuni accessori visibili hanno fornito elementi utili per la ricerca. Poco dopo, una persona con abiti perfettamente compatibili con quelli visti nei filmati è stata notata dagli agenti in campo San Giacomo.
Senza documenti e con sostanza stupefacente nello zaino
L’uomo, privo di documenti d’identità, è stato accompagnato presso il Comando di via Revoltella per l’identificazione e gli accertamenti di rito. Durante il controllo, gli operatori hanno notato un odore sospetto provenire dallo zaino che aveva con sé. La perquisizione ha confermato i sospetti: al suo interno sono stati trovati quattro involucri contenenti marijuana, per un totale di quasi 23 grammi.
Denuncia per danneggiamento e detenzione di stupefacenti
Il soggetto è stato quindi denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato e detenzione illecita di sostanza stupefacente, secondo quanto previsto dagli articoli 635 e 625 del Codice Penale e dall’articolo 73 del DPR 309/90.
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che il procedimento penale nei confronti della persona indagata è tuttora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità effettiva sarà accertata solo nel corso del successivo processo. Per tutelare i diritti dell’indagato, non vengono fornite generalità né altri elementi utili alla sua identificazione.
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